L’Italia sono anch’io, campagna per i diritti di cittadinanza


E’ partita la raccolta di firme per la presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare per il diritto di cittadinanza e di voto amministrativo agli immigrati.

Il Comitato promotore “L’Italia sono anch’io” nato a livello nazionale, conta nella nostra provincia quasi 50 associazioni laiche e cattoliche, tra cui anche la CISL e l’ANOLF veronesi.

La proposta di legge sulla cittadinanza prevede sostanziali modifiche sia per chi nasce in Italia da genitori stranieri, sia per i bambini e le bambine nati altrove e arrivati in Italia a seguito dei genitori, oltre che per gli adulti che intendano naturalizzarsi.

In sostanza, con questa proposta di legge si vuole riconoscere come fondamentale per essere considerati cittadini italiani, la vita vissuta, la quotidianità, i rapporti interpersonali, la lingua, lo studio o il lavoro, elementi che caratterizzano la persona come facente parte di un comunità. Non a caso la proposta di legge prevede che siano i Sindaci e non più il Ministero ad attuare la procedura per l’attribuzione della cittadinanza e che perciò sia il territorio ad assumersene la responsabilità.

“Se immaginassimo la società come un grande albero, gli anziani sarebbero le radici, gli adulti il tronco, i giovani, anche quelli di origine straniera, i rami e i germogli. Sono i giovani che devono esprimere la primavera di questo Paese” dice Jean Pierre Pessou dell’ANOLF, ricordando che di “germogli”nella nostra provincia ce ne sono tanti. Si stima che tra il 2004 e il 2010 siano 24 mila i bambini nati nel veronese da genitori stranieri.

La proposta per l’estensione del diritto di voto amministrativo agli stranieri che risiedono legalmente in Italia da almeno 5 anni, risponde al principio della democrazia europea per il quale non si può negare la partecipazione a chi contribuisce al finanziamento delle decisioni politiche attraverso il prelievo fiscale. Inoltre con questa proposta si sana il vulnus della non applicazione da parte dell’Italia della Convenzione di Strasburgo del 1992, nella parte che riguardava il diritto al voto amministrativo agli stranieri. Dare il diritto al voto a chi lavora e vive nel nostro Paese significa, in sostanza, attuare una vera politica di integrazione.

Su questi temi la CISL e l’ANOLF sono sempre stati in prima fila e per questo saranno impegnati, a livello veronese assieme a tutte le altre associazioni, nella campagna della raccolta delle 50.000 firme da qui alla fine di febbraio, necessarie per la presentazione delle proposte di legge.

A novembre sarà possibile firmare presso i seguenti banchetti:

11-18-25 , dalle ore 14 alle 19, in P.zza Bra’

12-19, dalle 10 alle 19, presso i giardini di Pradaval di C.so Porta Nuova

29, dalle 14 alle 19, in Via Cappello, di fronte alla Biblioteca Civica

Per informazioni sulla campagna vedi anche http://www.litaliasonoanchio.it/


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