La nuova Aspi e il Job Act


lavoratori

È partito il Job Act del Governo Renzi: dal primo maggio la nuova indennità di disoccupazione sostituirà i sussidi Aspi e Mini Aspi attualmente vigenti e introdotti dal governo Monti. Andiamo a vedere brevemente quelli che sono i requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali e le modalità per il calcolo dell’assegno erogato ai disoccupati.

La Naspi, alias Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’impiego, sostituisce i sussidi Aspi e Mini Aspi. Sarà inoltre affiancata da Asdi e Dis-coll che entreranno in vigore in via sperimentale per aumentare la tutela e la platea dei beneficiari. La nuova indennità di disoccupazione introdotta dal Jobs Act cambia nei requisiti e nella durata: tetto massimo fissato a 1300 euro mensili per un massimo di 24 mesi. Il calcolo dell’assegno si determina in base al 75per cento dello stipendio se inferiore a 1195 euro, somma che poi sarà rivalutata annualmente dall’Inps. Dal quinto mese di godimento, però, l’indennità subirà una decurtazione del 3 per cento (4 per cento a partire dall’anno 2016).

Per quanto concerne i requisiti per fare domanda di disoccupazione Naspi 2015, il Jobs Act ha allargato la platea dei beneficiari. Possono richiedere il sussidio, infatti, i lavoratori che hanno versato contributi per almeno 13 settimane negli ultimi quattro anni e che hanno all’attivo almeno diciotto giornate di lavoro nell’anno in cui presentano l’istanza. La durata dell’assegno di disoccupazione ammonterà a metà delle settimane di contributi corrisposti negli ultimi quattro anni e, di conseguenza, potrà estendersi fino ad un massimo di due anni. Dopo di ciò entreranno in gioco gli altri ammortizzatori fra cui appunto l’Asdi, destinato ad essere il “proseguimento” per chi ha esaurito la Naspi. La Dis-coll, invece, è stata introdotta per i co.co.pro. iscritti alla Gestione Separata INPS.


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