Io c’ero. Confronto al Catullo


Io c’ero in Confindustria a Verona, giovedì 10 febbraio, quando la Cgil ha lasciato il tavolo delle trattative. E con me c’erano anche i rappresentanti di Uil, Ugl, la direzione dell‘aeroporto Valerio Catullo e Massimo Gasparato responsabile area relazioni Industriali e affari sociali di Confindustria.

L’incontro, voluto dalla direzione dell’aeroporto a seguito della proclamazione dello sciopero, del 14 febbraio, indetto da Cisl e Cgil, era finalizzato a trovare un accordo di massima, basato su una proposta da discutere con le organizzazioni sindacali. In questa fase si sarebbero solo dovuti sottoscrivere i punti cardine sui quali poi cercare un accordo, partendo dalla premessa che la direzione dell’aeroporto aveva messo come condizione preliminare del confronto il ritiro dello stato di agitazione. Per questo, Fit Cisl ha deciso di ritirare lo sciopero e di avviare il confronto, Cgil invece ha ritenuto di dare vita alla manifestazione, indipendentemente dal confronto che si sta avviando.

Sono dispiaciuto che ancora una volta gli amici della Cgil utilizzino percorsi, sicuramente di grande visibilità, ma di scarso effetto. Anche perché in questa fase non si sarebbe dovuto decidere nulla, se non un breve elenco di punti su cui trovare un accordo. Non so se la presa di posizione da parte del Pd rafforzi o indebolisca la posizione della Cgil, certo è che confondere l’azione del sindacato con la politica non giova ai lavoratori. Ad ognuno il proprio lavoro. Anche se non credo che, indipendentemente dal mio ruolo e dalle mie idee, la Cgil abbia bisogno di soccorritori per far capire le proprie legittime posizioni.

Massimo Castellani
Segretario generale Cisl Verona


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