Obbiettivo 2013: favorire l’occupazione femminile


Sia a livello pubblico che privato si mira a coinvolgere giovani e donne nel creare nuove imprese, divenendo in prima persona artefici del proprio futuro. È quello che si propone l’intervento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per favorire l’occupazione femminile, nel comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 settembre recante Programma-obiettivo per l’incremento e la qualificazione dell’occupazione femminile, mediante l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro, sviluppo e consolidamento d’imprese femminili, per l’anno 2013.

Non solo formazione, quindi, per favorire il rilancio del mercato del lavoro del nostro Paese, ma anche azioni che consentano lo sviluppo di nuove attività, elemento quest’ultimo fondamentale per consentire a tutti gli imprenditori, presenti e futuri, di poter creare nuove aziende e, quindi, nuovi posti di lavoro.

Il problema dell’occupazione femminile in Italia di certo non è certo nuovo, ma si è verificato un progressivo peggioramento ed una riduzione considerevole delle opportunità lavorative rivolte alle donne, anche in conseguenza alla crisi. Sembra però che, finalmente, ci sia la volontà di dare una svolta alla situazione mediante un sostegno concreto e reale che non si limiti semplicemente all’erogazione di fondi pubblici.

Il Programma Obiettivo 2013 nasce dall’esigenza di promuovere delle azioni finalizzate all’inserimento e reinserimento lavorativo delle donne puntando soprattutto sulla realizzazione di azioni positive in maniera da incrementare non solo le competenze professionali delle lavoratrici, ma anche la progressiva acquisizione di rilevanti qualifiche professionali in grado di valorizzare l’impegno e la propria ottima preparazione. Purtroppo, a causa dell’esiguità delle risorse previste dal bando, è specificato che sarà data la priorità innanzitutto alle iniziative di maggior rilievo caratterizzate da una particolare complessità e valenza per la cui realizzazione sarà erogato un contributo minimo di 60 mila euro.

Le azioni promosse dal Programma Obiettivo 2013 riguardano l’occupazione e il reinserimento lavorativo, da una parte, mentre dall’altra vi è il consolidamento d’impresa.
Per quanto concerne l’occupazione, il progetto si rivolge alle giovani donne under 35 e può essere presentato dai datori di lavoro che desiderino assumere od investire nella formazione di neo dipendenti avvalendosi del supporto e della valida esperienza di un lavoratore/lavoratrice senior. Il progetto deve essere corredato da una approfondita descrizione del percorso formativo nonché dell’accordo tra le parti e da una lettera di impegno che attesti l’assunzione da parte del legale rappresentante dell’azienda. Per quanto riguarda, invece, il reinserimento lavorativo, è destinato alle donne over 35 ed il progetto può essere presentato dai datori di lavoro che intendano inserire all’interno dell’impresa, donne inoccupate, disoccupate o fruitrici di prestazioni di sostegno al reddito. Per entrambi i casi, le azioni finanziabili, previste dal bando, sono le seguenti: costi di formazione, di mentoring e affiancamento on the job di una o più risorse interne all’azienda.

Le azioni promosse dal programma si rivolgono anche al consolidamento di imprese femminili a titolarità e/o prevalenza femminile nella compagine societaria mediante varie strumenti: studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e mercati; iniziative tra pi imprese femminili per la promozioni dei prodotti; formazioni specialistica finalizzata al rafforzamento di alcuni settori dell’impresa. I destinatari sono identificati nelle imprese femminili attive da almeno 2 anni.

In generale, i progetti saranno finanziati secondo l’ordine della graduatoria risultante dal punteggio attribuito. La durata massima dei progetti non potrà essere superiore a 24 mesi e, ogni singolo progetto dovrà riferirsi ad un unico punto del Programma Obiettivo 2013. Naturalmente bisognerà documentare le competenze specifiche del personale che sarà coinvolto nell’attuazione progettuale.

Tutte le indicazioni per partecipare al bando sono pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


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