Ofv, dopo la manifestazione di sabato si attende il commissariamento


Nuova manifestazione dei lavoratori delle Officine ferroviarie veronesi e da Roma arriva la comunicazione che l’incontro per decidere l’estromissione di Ofv dalla super commessa per Trenitalia è stato sospeso.

Sabato mattina, dopo una breve assemblea convocata la sera precedente d’urgenza da sindacato ed Rsu, i lavoratori hanno bloccato l’entrata del Casello Verona Sud dell’autostrada A 4. “Abbiamo organizzato la manifestazione” spiega Massimiliano Nobis, segretario della Fim Cisl scaligera alla testa del corteo “dopo aver saputo che Ansaldo Breda aveva convocato per lunedì prossimo il Comitato di Gestione del Rti, raggruppamento temporaneo di imprese, che comprende anche Ofv, Trenitalia e Magliola Ferroviaria, con all’ordine del giorno, come primo punto, l’esclusione di Ofv dallo stesso Raggruppamento e di conseguenza dalle aziende che devono realizzare la maxi-commessa di 350 carrozze per Trenitalia. In pratica la chiusura delle Officine ed il licenziamento dei 205 dipendenti”. Ma la situazione si è sbloccata.

Il casello è infatti rimasto chiuso al traffico per circa tre ore, quando i lavoratori hanno sciolto il presidio perché dalla Prefettura di Verona è giunta una comunicazione nella quale si informava la Rsu che “a seguito dell’interessamento del Ministro Zanonato, il Presidente di Finmeccanica De Gennaro ha comunicato al Prefetto che l’ordine del giorno relativo all’estromissione di Ofv è stato rinviato a dopo la nomina del Commissario straordinario”. Adesso bisognerà attendere il 5 novembre, data del conferimento di incarico con il quale il Commissario avrà il compito, dopo aver realizzato un´indagine preliminare, di mettere l e Officine Ferroviarie di Verona sul mercato affinché investitori interessati possano accedere alla proposta d’acquisto.


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