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Al via, dopo due mesi di attesa, il Programma giovani, il nuovo incentivo per chi assume giovani tra i 16 e i 29 anni di età, che non siano inseriti in un percorso di studio o formazione (esclusa solo la Provincia Autonoma di Bolzano).

Per il riconoscimento dell’agevolazione sono stati stanziati 200 milioni di euro. Il bonus è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda:

A chi spetta

L’incentivo spetta a tutti i datori di lavoro privati che assumono personale senza esservi tenuti e spetta per l’assunzione di giovani che si registrano al “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” (in breve “Programma Garanzia Giovani”).
L’incentivo spetta per le assunzioni, anche a scopo di somministrazione, a tempo determinato di durata pari o superiore a sei mesi, e per quelle a tempo indeterminato, inclusi i rapporti di apprendistato professionalizzante.

Come registrarsi

I giovani con i requisiti (età tra i 16 e i 29 anni non inseriti in un percorso di studi o formazione e disoccupati) devono dichiarare al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politiche attive del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

Fonte Il sole24 ore

Con la pubblicazione del decreto direttoriale numero 11 del 23 gennaio 2015, il bonus occupazionale (da 1.500 a 6.000 euro a seconda della tipologia contrattuale e del livello di profilazione del giovane), riservato alle assunzioni di giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni intervenute nel periodo 1 maggio 2014 – 30 giugno 2017, è riconosciuto anche nel caso di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante, di contratto a termine la cui durata pari o superiore a sei mesi venga raggiunta attraverso l’istituto della proroga e di contratto a tempo indeterminato a scopo di somministrazione (per quest’ultimo caso un’apposita circolare Inps di prossima emanazione ne illustrerà le modalità specifiche).

Non compete, invece, il bonus in caso di assunzioni con le altre tipologie di apprendistato, con il lavoro ripartito e accessorio, con rapporti di lavoro nel settore domestico e nell’ipotesi di rinnovo di un precedente contratto a tempo determinato.
L’altra novità di assoluto rilievo contenuta nel decreto direttoriale in commento è quella relativa alla possibilità di cumulo del bonus garanzia giovani con altre forme di agevolazione all’assunzione di natura economica e contributiva, in primo luogo con l’esonero contributivo per i contratti a tempo indeterminato introdotto dalla legge di stabilità 2015.

Per info visita il portale della Provincia di Verona

Cisl Verona
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