Corso pratico di giornalismo per G2 e veronesi


Fare un giornale e capirlo: ritorna il corso rivolto a giovani figli di cittadini immagrati nel veronese (G2) e ai veronesi stessi, in calce trovate le date. L’organizzazione è curata da Verona In, Cisl Verona e il Monastero del bene comune.

PREMESSA

  • I dati forniti dall’Ufficio immigrazione della Cisl di Verona dicono che nel 2009 i minori figli di cittadini immigrati nel veronese (G2) erano 22.375, su una popolazione immigrata di 96.309 unità. Nel 2004 questi minori erano 11.116. Il loro numero è quindi raddoppiato in appena cinque anni. Troppo spesso l’immigrato è percepito unicamente come fonte di problemi. A questa valutazione superficiale – che deriva anche da stereotipi creati dai media e da politiche razziste – si contrappone lo sforzo di diversi agenti sociali che operano per l’integrazione attraverso valide iniziative che hanno come soggetto l’immigrato, con tutti i suoi problemi. È però lecito iniziare a chiederci se non sia il momento di pensare ad un ulteriore sforzo per uscire dal ghetto in cui inevitabilmente conducono le problematicità. L’occasione per una riflessione è fornita dai G2, cittadini ormai maggiorenni nati a Verona. Sono loro a dirci che seminari e approfondimenti sulla condizione degli immigrati possono paradossalmente ostacolare la realizzazione di una vera uguaglianza sociale, con pari dignità, diritti e doveri rispetto ai veronesi tradizionalmente intesi. Questa nuova fase dovrebbe fornire validi strumenti per una paritaria partecipazione alla vita culturale, sociale e politica del luogo in cui i G2 vivono. Uno di questi strumenti può essere il Corso pratico di giornalismo per la nuova Verona, che ha un esito concreto: la pubblicazione di un giornale. Partecipare attivamente ai processi della comunicazione consente di rafforzare il legame con il territorio, oggetto dell’interesse giornalistico, contribuendo così alla costruzione di identità ben integrate e di modelli culturali al passo con i tempi.

BREVE STORIA DEL CORSO

  • Il Corso pratico di giornalismo è un’idea che nasce nel 2008 nell’ambito degli impegni lavorativi dello Studio editoriale Giorgio Montolli, editore del periodico Verona In, che ha visto coinvolti gli studenti del triennio di una scuola media superiore veronese. Si tratta di giovani con un’età compresa tra i 16 e i 19 anni, più o meno l’età dei G2. L’esperimento ha dato buoni frutti: il 13-14 novembre 2009 il giornale, che è l’elaborato finale del Corso, è stato presentato al convegno dell’Università di Verona sul tema “Le radici dei diritti. Il diritto all’informazione” a cui hanno partecipato i giornalisti Riccardo Iacona e Giannantonio Stella. La pubblicazione ha ricevuto il Premio Nazionale “Fare il giornale nelle scuole”, edizione 2010, indetto dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani. Il quotidiano la Repubblica ha messo a disposizione dei ragazzi una pagina web in cui possono pubblicare i loro articoli. Collaborazioni sono state avviate con altre testate locali.

A CHI È RIVOLTO IL CORSO

  • La proposta è rivolta a un massimo di 15-20 persone motivate: G2 con discreta padronanza della lingua italiana (parlata e scritta), ma anche veronesi autoctoni, allo scopo di favorire dialogo e confronto. Auspicabile la presenza di una figura senior, con ottimo italiano parlato e scritto per la correzione degli elaborati.

MODALITÀ DI REALIZZAZIONE

  • Il programma si sviluppa in sei incontri. È prevista una parte teorica iniziale con l’intervento di alcuni esperti. Quindi il lavoro sarà organizzato come in un giornale: la riunione dei redattori (i ragazzi), la stesura del timone, del menabò, la scelta degli argomenti, la distribuzione degli incarichi. Tra un incontro e l’altro i corsisti svolgeranno attività  autonoma, al fine di realizzare un giornale tabloid. Una volta preparato il materiale, si procederà insieme alla titolazione e all’impaginazione elettronica, alla stampa e correzione delle bozze.

DATE

  • 18/03 PRIMO INCONTRO (Monastero del Bene Comune di Sezano)
    Presentazione del corso
    Distribuzione della dispensa “Breve storia del giornalismo”
    Giornalisti: come tenere la schiena dritta (Raffaello Zordan, caporedattore del mensile Nigrizia). Segue dibattito
  • 25/03 SECONDO INCONTRO (Monastero del Bene Comune di Sezano)
    Il giornalista di un quotidiano racconta la sua giornata tipo (Gabriele Colleoni, caporedattore del quotidiano L’Arena). Segue dibattito. Organizzazione dei gruppi di lavoro
  • 01/04 TERZO INCONTRO (CISL)
    Definizione di articolo, intervista, inchiesta, forum (un redattore di Verona In)
    Le 5 W: who, what, when, where, why. Lead, incipit, attacco. L’importanza dei dati Timone e menabò. Esercitazione di gruppo: dalla notizia all’organizzazione di un’inchiesta
  • 08/04 QUARTO INCONTRO (CISL)
    Contenuti del giornale: le proposte dei gruppi (un redattore di Verona In)
    Stesura del timone
    Stesura del menabò
  • 17/04/2010. PARTECIPAZIONE AL SEMINARIO DI RADIO POPOLARE VERONA
    Come si fa una radio (Agostino Mondin, direttore RPV)
    Prima tappa di verifica, analisi e superamento dei problemi
  • 29/04 QUINTO INCONTRO (CISL)
    Seconda tappa di verifica, analisi e superamento dei problemi (un redattore di Verona In)
  • 06/05 SESTO INCONTRO (CISL)
    Consegna degli articoli e prova di videoimpaginazione con QuarXpress. Questo incontro deve essere svolto in un’aula di informatica adeguatamente preparata, oppure presso lo Studio editoriale Giorgio Montolli, sede di Verona In

Orari: Gli incontri si svolgeranno alle ore 15,00
Sedi: Monastero del Bene Comune, CISL, Studio Editoriale Giorgio Montolli
Materiale didattico: Timone, menabò, dispensa di storia del giornalismo
Caratteristiche del giornale:
Formato tabloid (30 x 40 cm), 8 pagine in PDF

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA, INFORMAZIONI

CRITERI DI PARTECIPAZIONE AL CORSO

  • il giorno12 marzo, alle 15, si svolgerà all’Istituto Statale d’Arte N. Nani di Via delle Coste, 6 (Verona) un colloquio per verificare le reali motivazioni di ogni singolo candidato. Sono infatti richiesti i seguenti requisiti di base:
    a) Curiosità e motivazione ad approfondire la conoscenza dell’ambiente in cui si vive
    b) Conoscenza sommaria degli ultimi fatti di cronaca che hanno riguardato la città
    c) Capacità relazionali e discreta conoscenza della lingua italiana (parlata e scritta)
    d) Segnalare eventuali testi prodotti

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