Cisl, Cgil e Volkswagen a confronto sull'auto


Sabaini: «Riflessione comune per una visione totale del settore» Zanoni: «Approccio generale che parte dalla dimensione locale»

Un tavolo di confronto nazionale sulle politiche di riordino delle concessionarie, strategie industriali, dinamiche di mercato, ridimensionamento dei punti vendita autorizzati e capillarità dei service.

Un appuntamento che impegnerà domani, a Verona, da una parte i componenti della segreteria nazionale di Fisascat Cisl, Mirco Ceotto e di Filcams Cgil, settore automotive, Fabrizio Russo, insieme con i rappresentanti di categoria veronesi delle medesime sigle, Andrea Sabaini per la Cisl e Floriano Zanoni per la Cgil e, dall´altra, Volkswagen Group Italia, la più importante azienda importatrice e distributrice di auto in Italia, con sede a Verona in Viale G.R. Gumpert 1, in Zai a Verona, alle prese con una riorganizzazione della mappa nazionale delle concessionarie autorizzate.

«Apriremo una riflessione comune per avere una visione a 360 gradi del mercato dell´auto, dei servizi collegati, delle problematiche che si sono aperte a livello occupazionale, anche alla luce delle mutate strategie industriali definite dalle case madri, che si stanno confrontando con il calo delle vendite delle auto», illustra Sabaini, segretario della Fisascat (Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali, affini e del turismo) Cisl veronese. «Il dialogo con Volkswagen è possibile grazie a relazioni sindacali molto avanzate e per noi rappresenta un´opportunità, aldilà delle scelte che il gruppo ha operato sul territorio e che non sono sempre state comprese o condivise da lavoratori e rappresentanze. Dopo la vicenda Automotor, che ha portato a 42 licenziamenti, sarebbe stato facile mettersi davanti ai cancelli della sede e protestare», ammette Sabaini. «Invece vogliamo capire. Impostare un ragionamento di sistema e di settore per inquadrare il contesto e sviluppare, partendo dalla dimensione locale, un approccio generale, che magari in futuro possa coinvolgere, ad esempio, anche Bmw Italia ! che ha mantenuto a Verona la propria base logistica».

«! La discussione sarà prevalentemente incentrata sul segmento della filiera che riguarda la vendita delle auto, perché altre sigle sindacali presidiano la produzione», afferma Zanoni, segretario generale della Filcams (Federazione italiana lavoratori commercio turismo e servizi) Cgil Verona, «Ci occuperemo delle concessionarie, fondamentali nella distribuzione, ma fortemente esposte all´andamento del mercato e alle politiche di riorganizzazione del marchio impostate dalle case madri».

Appena ripartirà il mercato – ragionano i sindacati, se il terminale manca o la rete di vendita è troppo ridotta si potrebbe compromettere la ripresa dell´intero settore.

«In particolare, non dobbiamo perdere di vista la crisi occupazionale, anche nel commerciale. Le concessionarie sono spesso aziende sotto i 50 dipendenti, che possono accedere solo all´ammortizzatore sociale della cig in deroga, della durata di sei mesi», riprende Zanoni. «Nel contesto dell! a riorganizzazione o ristrutturazione della produzione, distribuzione e vendita delle auto, insomma, vogliamo presidiare con attenzione la situazione dei lavoratori del commerciale e dei servizi, che rappresentiamo», precisa Sabaini.


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