Amianto, se questa è giustizia…


Operai bonifica amianto

Qualche giorno fa è stata emessa la sentenza della Cassazione che annulla le precedenti che condannavano lo svizzero Stephan Schmidheiny, ex amministratore della Eternit, prima a sedici e in seguito a diciotto anni di carcere per disastro ambientale. Lo stabilimento dell’amianto chiuse nel 1986, pertanto, il reato di disastro ambientale, che cade in prescrizione dopo dodici anni, era già prescritto ancor prima di iniziare le vicende giudiziarie. La sentenza, quindi, può essere “giuridicamente” corretta.

Nella città di Casale Monferrato, sede dello stabilimento, però, si sono depositate per molti anni ingenti quantità di fibre di amianto che non hanno inquinato solo l’intero territorio ma che hanno ovviamente causato, e continueranno, purtroppo, a causare, un enorme numero di morti per mesotelioma pleurico. Questo terribile disastro, quindi, non ha portato solo alla morte dei lavoratori della fabbrica ma anche a quella di coloro che vivevano in città.

Questa è l’Italia? Ciò che viene spontaneo chiedersi è: possibile che non ci sia punizione per il reato di disastro ambientale, reato per il quale i cittadini che vivono in quella area ne hanno fatto – e continuano a farne – le spese?

Parliamo di “disastro ambientale”, ma oltre l’ambiente vittime sono state anche “persone” , uomini e donne. Perché i loro parenti non hanno avuto giustizia? Perché tutti sono stati sensibili al “reato ambientale”, cioè a quello prescrivibile e non rispetto ad altri reati, come l’omicidio, che non sono altrettanto prescrivibili? È forse eccessivo chiedere che la legge renda giustizia alle vittime e risarcisca le loro famiglie? Quanti saranno ancora a morire per questa causa? Ci sarà giustizia almeno per loro?

Questa tragedia deve porci un ulteriore interrogativo: dobbiamo chiederci quale effetto produrrà sulla salute, sulla vita delle persone, una serie di sostanze che oggi vengono utilizzate in tante lavorazioni. Dovremmo capire oggi quale sarà “l’amianto dei prossimi anni” (es. la silice, ecc.). Prevenire è meglio che curare: il vecchio proverbio sembra banale, ma come spesso accade… contiene una grande verità.


2022 Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, Unione Sindacale Territoriale di Verona. Lungadige Galtarossa 22/D, 37133 Verona • Credits Slowmedia