Un limite alle retribuzioni del top manager: lunedì 01 luglio si apre la raccolta firme nel territorio di Verona


L’iniziativa è del sindacato dei bancari (fiba Cisl) che ha predisposto un disegno di legge di iniziativa popolare.

Il “Top Manager”, che ha potere di governo sull’Impresa, a prescindere dai risultati conseguiti e riportanti nei bilanci annuali e dall’andamento della stessa, tra stock option, stipendi e bonus vari, percepisce una retribuzione in misura fissa ed un compenso variabile, che dovrebbe essere legato ai risultati positivi e all’andamento dei titoli.

Nelle aziende private, normalmente rette da “gruppi di famiglia o da “gruppi omogenei o che comunque ne detengono la maggioranza”, i compensi variabili vengono fissati dai Consigli di Amministrazione o dai Comitati di remunerazione.

In questi giorni la FIBA, il sindacato dei lavoratori delle banche aderente alla CISL, ha dato il via ad un’iniziativa a livello nazionale per presentare al Parlamento una proposta di disegno di legge, sottoscritta come minimo da 50 mila cittadini elettori,  che ponga un limite massimo agli stipendi ed ai bonus dei manager.

E che ci sia bisogna di un “tetto” lo dicono i dati raccolti in un dossier pubblicato dalla stessa Fiba Cisl da cui emerge come le cifre siano astronomiche e le distanze tra le retribuzioni dei lavoratori dipendenti degli istituti di credito e i loro manager sono clamorose (gli Amministratori Delegati dei gruppi bancari e Compagnie di Assicurazione italiani percepiscono, in media, una retribuzione pari a 70 volte di più dei loro dipendenti).

Nel bel mezzo della crisi le banche, che lesinano i prestiti agli imprenditori, vedono come fumo negli occhi le richieste di mutuo casa dei lavoratori, tagliano posti di lavoro, per non parlare dei vari scandali finanziari di cui – alcune di loro – sono protagoniste, non hanno limiti nelle (auto)retribuzioni di manager e presidenti.

Il disegno di legge preparato dalla CISL (primi firmatari Raffaele Bonanni e Giulio Romani) prevede invece un tetto per la retribuzione fissa di 294 mila euro (pari a quella dei manager pubblici) ed un rapporto di 1:1 per il salario variabile (come da indicazioni europee).

“La Svizzera, paese delle banche per eccellenza – sottolinea Franca Porto (Segretario Generale Cisl Veneto) – ci ha dato una lezione di serietà: nel referendum contro i megastipendi i cittadini sono andati alle urne ed in tutti i 26 Cantoni la grande maggioranza ha votato per il SI al tetto. In Italia ci spettiamo in SI altrettanto rapido da parte del Parlamento non appena presenteremo il disegno di legge: dovrebbe bastare il fatto che siamo il Paese europeo a più alto indice di disuguaglianza e uno dei più colpiti dalla crisi”.

PROPOSTA DI DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

“Limiti massimi degli emolumenti dovuti al top manager di società di capitali a titolo di retribuzione e di bonus”

AVVIO A VERONA DELLA RACCOLTA FIRME LUNEDI’ 01 LUGLIO 2013   ore 9,30 – 13,00 presso la Sala Pastore della CISL di Verona (Lungadige Galtarossa 22)

Nel contesto di un incontro seminariale sul tema “accordo sulla rappresentanza sindacale” promosso dalla CISL di Verona, tema sul quale si confronteranno il Senatore Tiziano Treu e l’Avv. Alberto Piccinini (giuslavorista e consulente legale nazionale della Fiom Cgil)

Locandina


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