Tfr in busta paga: sì o no?


Tfr in busta paga: sì o no?

È il quesito che si stanno ponendo molti lavoratori dipendenti durante questi giorni. E sul tema circolano numeri, aliquote, confronti, statistiche… Ma basta il solo “calcolo di convenienza fiscale”?

Quante tasse pago sul Tfr in busta?

È la domanda più frequente che viene posta in questi giorni. Proviamo a fare “due conti”. Nel caso un lavoratore si faccia liquidare il Tfr “in busta”, scatta la tassazione ordinaria che corrisponde ad un’aliquota media Irpef pari a circa il 28,5% (27% nazionale + addizionali regionali e comunali).

Parallelamente, aumenta il  reddito, lui vedrà ridursi le detrazioni per lavoro dipendente e per figli a carico.

Aumenterà inoltre il  reddito ai fini ISEE; potrebbero esserci quindi impatti negativi ulteriori: si pensi alla riduzione del valore degli assegni familiari o all’aumento del costo di quei servizi il cui costo dipende da questo parametro.

Quali sono le alternative?

L’alternativa al TFR in busta è il Fondo Pensione. In questo caso quante tasse si pagano al momento dell’erogazione?

Per chi sceglie il Fondo Pensione è possibile scegliere fra diverse possibilità di liquidazione:

  • L’anticipazione “per altri motivi” (fino al 30% della posizione). Una soluzione attivabile in caso di necessità di liquidità immediata. Secondo la normativa in vigore dal 2007, gli importi anticipati dal fondo pensione sono sottoposti a tassazione definitiva del 23%.
  • La pensione.  Destinando il proprio Tfr al fondo pensione per costruire un futuro previdenziale più solido.

Per info http://www.solidarietaveneto.it/


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