Sabato 14 febbraio: manifestazione Gruppo Riello, Ferroli e Sime


Si infiamma la vertenza del termomeccanico veronese che vede coinvolte 1800 famiglie e che sabato 14 febbraio vedrà a Legnago, dalle 9,30, prima il corteo dei lavoratori partire dal parcheggio dell’ex Famila a Porto di Legnago per attraversare il paese ed arrivare in piazza Garibaldi per un comizio dei segretari provinciali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, e quindi per un incontro in municipio con le forze istituzionali presenti, consiglieri regionali ed onorevoli veronesi, dove presentare le istanze e la contrarietà ai piani industriali presentati dalla tre maggiori aziende del comparto: Gruppo Riello, Ferroli e Sime. Una manifestazione che ripete quella fatta sabato 7 febbraio a San Bonifacio, sede della Ferroli. Tutti accumunati da una durissima vertenza che vede le tre aziende attuare il blocco del contratto aziendale integrativo, a partire dal mese di gennaio in Ferroli dove vale 8000 euro lordi l’anno in meno nello stipendio di ciascuno dei 900 dipendenti. A marzo dovrebbe accadere la stessa corsa in Sime per un valore di 6 mila euro l’anno per i 270 dipendenti e lo stesso da giugno nel gruppo Riello per altri 430 lavoratori, dove però si parla anche di 71 esuberi.

«I lavoratori e le lavoratrici, non ci stanno a questo ricatto occupazionale e salariale. Non è riducendo i posti di lavoro, togliendo i diritti e il salario che si risolvono i problemi, ma bensì attraverso gli investimenti e l’innovazione – avvertono Stefano Zantedeschi, Massimiliano Nobis ed Antonio Veneri, segretari generali della Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil di Verona -. Per tali ragioni i dipendenti delle aziende citate, chiedono alla popolazione legnaghese nonché ai lavoratori delle aziende dell’indotto, di aderire e partecipare alla manifestazione, per contrastare le scelte scellerate che rischiano di impoverire il territorio».

 

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