Rapporto INAIL 2011


 Nel 2011 i morti sul lavoro sono stati 920, il numero più basso mai registrato, in lieve calo rispetto ai 973 dell’anno precedente. Lo comunica l’Inail presentando il rapporto annuale. In calo anche il totale degli infortuni sul lavoro denunciati all’Istituto: 725mila, in flessione del 6,6% rispetto ai 776mila del 2010, il 15% sono stranieri. Nel 2011, dunque, sono stati 51mila in meno gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail; mentre per il secondo anno consecutivo il numero dei casi mortali, seppure drammatico, resta al di sotto dei mille. In queste cifre – sottolinea l’Inail – non rientrano però gli infortuni relativi ai quasi 3 milioni (secondo i dati Istat) lavoratori “in nero”, tra i quali l’Istituto stima che nel 2010 (ultima proiezione disponibile) ne siano accaduti circa 164mila.

Lo scorso anno, l’Inail ha controllato 21.201 aziende, l’85,59% è risultato irregolare per “l’efficienza dei sistemi di scelta, della procedura cosiddetta di ‘business intelligence’ che individua gli insiemi da controllare. Sono stati regolarizzati 48.716 lavoratori (nel 2010 erano stati 56.751), di cui 41.207 irregolari e 7.509 ‘in nero’ (4.426 nel terziario, 2.675 nell’industria)”.

Nel dettaglio dello scorso anno, la diminuzione degli infortuni del 6,6% è una media del calo che ha riguardato sia quelli “in occasione di lavoro” sia quelli “in itinere” cioè sul tragitto da casa al posto di lavoro e viceversa. Il decremento è più sensibile per gli infortuni in itinere (-7,1%), che per quelli avvenuti in occasione di lavoro (-6,5%), che rappresentano circa il 90% del complesso delle denunce. Un dato che, quindi, “non può consentire inferenze troppo tranquillizzanti sul miglioramento della sicurezza degli ambienti di lavoro” ha sottolineato il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, presentando il rapporto annuale alla Camera.

Sul piano geografico è il Sud l’area in cui gli incidenti sul lavoro registrano il calo maggiore: (rispettivamente -8,1% rispetto alla media del -6,6% e -14,9% rispetto alla media del -5,4%). Un calo che, a livello Paese, riguarda più o meno tutti i settori – dai trasporti alle costruzioni, su cui però pesa anche la crisi e dunque il calo occupazionale – ma meno di tutti le colf. Per il personale domestico, infatti, si registra la flessione minore degli infortuni nel complesso (solo -3,4% rispetto per esempio al -14,7% delle costruzioni).

Gli infortuni in occasione di lavoro tra i lavoratori che operano sulla strada (autotrasportatori di merci e persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, ecc.), dopo alcuni anni di costante aumento, segnano nel 2011 una flessione dell’8,4% (da 54.601 a 50.028 casi denunciati). Al contrario, il calo nel complesso del 5,4% dei casi mortali è influenzato esclusivamente dagli infortuni in occasione di lavoro (-8,6%), che scendono da 744 a 680 casi. Gli infortuni mortali in itinere hanno invece conosciuto in termini percentuali un sensibile aumento dei decessi: +4,8%, 11 morti in più (da 229 a 240), rispetto al 2010.

In allegato una scheda di sintesi e le dichiarazioni di Fulvio Giacomassi,segretario confederale Cisl e di Cinzia Frascheri, responsabile nazionale CISL salute e sicurezza sul lavoro

 DATI IN PILLOLE

Lavoro. sicurezza – Giacomassi

Rapporto inail 2011- Commenti Frascheri


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