Non c'è tempo da perdere


Non passa giorno, a Verona e provincia, senza che una azienda chiuda o licenzi. E questo coinvolge tutte le realtà, siamo esse piccole, medie o grandi.

Le ore di cassa integrazione continuano ad essere autorizzate senza sosta.

E, notizia degli ultimi giorni, l’ennesima impresa storica veronese, le officine ferroviarie di Lungadige Galtarossa, industria da sempre presente nel mercato della manutenzione, progettazione e riparazione di carrozze ferroviarie, è a rischio. La crisi non solo impoverisce le famiglie, quando si perdono mi posti di lavoro, la crisi impoverisce lo stesso sistema produttivo perdendo professionalità e competenze alle volte uniche nel paese Italia.

Non passa giorno che nelle nostre sedi della CISL arrivino persone disperate perché licenziate e da mesi non percepiscono lo stipendio e dovranno aspettare ancora per poter vedere l’indennita di disoccupazione e intanto il mutuo scade, i figli si devono mandare a scuola e ogni tanto bisogna anche mangiare.

Ci sono poi gli invisibili, coloro che vengono licenziati dalle botteghe artigiane che chiudono, le commesse dei negozi che chiudono o semplicemente riducono il personale, le impiegate degli studi di consulenza che perdono il lavoro. O coloro che non riescono trovare un posto di lavoro neppure accettando di lavorare in nero.

Queste persone non fanno notizia e intanto la disperazione cresce, cresce il malessere, la sfiducia e si perde oltre la speranza l’autostima in se stessi. Si perde ruolo e identità all’interno della comunità in cui si vive.

Ma la politica e coloro che abbiamo votato due mesi fa, si rendono conto della situazione che molte famiglie, sempre più, stanno vivendo ? Quanto pensano di continuare ad andare avanti con balletti autoreferenziali senza decidere nulla. Si rendono conto che da oltre vent’anni il paese non cresce e dal 2008 siamo all’interno di una crisi ma vista dal dopo guerra ?

Si rendono conto che serve un governo di unità nazionale, come nei massimi momenti di emergenza, per sciogliere quei nodi strutturali e permettere al paese di ripartire ? Si rendono conto, a Roma, a Venezia, che non possiamo più aspettare ? Basta ! Governate e decidete !


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