Vai direttamente al contenuto

Nel Nord Est si continua a morire sul lavoro

9 Novembre 2011

Secondo gli ultimi dati elaborati dall’Osservatorio Sicurezza sul lavoro di Vega Engineering  (www.vegaengineering.com) si registrano infatti 64 morti bianche nel Triveneto, di cui 5 solo nel mese di ottobre.

Il Veneto è in quarta posizione nella graduatoria nazionale per numero di vittime sul lavoro (38), il Trentino Alto Adige ne registra 18, mentre il Friuli 8.

Nella graduatoria provinciale, è Bolzano ad indossare la maglia nera con le sue 12 vittime, seguita da Padova (7), da Belluno, Venezia, Vicenza e Trento (6), da Rovigo e Treviso (5), Verona, Gorizia e Pordenone (3), e da Udine (2).

Per quanto riguarda i settori, è sempre l’agricoltura a far emergere i risultati più allarmanti e in effetti il 40,6% delle vittime sul lavoro perde la vita sui campi spesso a causa del ribaltamento del trattore. Anche nel settore delle costruzioni, però, il problema è fortemente sentito con una percentuale di mortalità del 20,3% sul totale Nordest. Viene registrato poi il 10,9% dei decessi nel commercio e attività artigianali, il 4,7% nello smaltimento rifiuti e nei trasporti, magazzinaggi e comunicazioni; il 3,1 per cento nella produzione, distribuzione, manutenzione di energia elettrica, nei servizi e nel legno; l’1,6% nel settore dell’industria alimentare, della fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici, in alberghi e ristoranti, nelle associazioni ricreative, culturali e sportive, nelle industrie estrattive e nelle forze dell’ordine, militari, vigili del fuoco.

Le principali cause di morte sono alla pari lo schiacciamento dovuto alla caduta di oggetti pesanti sulle persone e la caduta dall’alto (23,4% dei casi); seguono: il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento (20,3%), l’investimento di un mezzo semovente (9,4% dei casi di morte); l’annegamento (7,8%), seppellimento o sprofondamento (4,7%). Mentre arrivano al 3,1% le morti dovute a cause elettriche; all’1,6%i decessi per incendio, a contatto con organi lavoratori in movimento, a contatto con oggetti o mezzi in movimento, a contatto o per ingestione di agenti chimici. Si registra infine una vittima nell’universo femminile a Nordest, mentre nel Paese fino a fine ottobre ne sono state registrate 12; sono 54 le vittime tra gli stranieri in Italia, 6 a Nordest. A perdere la vita sono soprattutto i cinquantenni, 19 vittime. Seguono i quarantenni, 13 decessi, ma anche gli anziani sono tristemente sul podio: gli ultrasessantenni morti sul lavoro a Nordest sono 17.

All.:


Cisl Verona
Panoramica privacy

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, UST CISL Verona, titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito, ti informa che questo sito web utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari. Questo sito installa cookies tecnici e di terze parti.

Per dare il consenso all’installazione dei singoli cookie facoltativi imposta i pulsanti su "attivato". Per maggiori informazioni consulta l’informativa completa.