La nuova Isee: cosa cambia?


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L’Indicatore della situazione economica equivalente è il calcolo che definisce la situazione economica di un cittadino/una cittadina e del suo nucleo familiare.

Viene richiesto dalle Amministrazioni dello stato ed altri Enti per riconoscere il diritto di usufruire di prestazioni sociali o assistenziali agevolate, ad esempio:

  • assegni per la maternità
  • bonus infanzia
  • bonus bebé
  • carta acquisti
  • agevolazioni legate allo studio (riduzione tasse universitarie, borse di studio, mense scolastiche, iscrizione al nido, bonus libri,…)
  • contributi per l’affitto
  • bonus per il gas, l’energia elettrica bollette telefoniche o dell’acqua
  • tariffe agevolate definite dai comuni per la tariffa rifiuti, la tasi, i trasporti, i ticket sanitari.

Da gennaio 2015 è entrata in vigore la nuova Isee e le principali novità riguardano la certificazione dei redditi, con l‘incrocio dei dati presenti negli archivi Inps e dell’Agenzia delle Entrate e con  l’inclusione di redditi o trattamenti esenti.

Inoltre:

  • scende la franchigia sul patrimonio mobiliare (che però tiene conto dei componenti del nucleo familiare)
  • per la casa, è stato introdotto, nel calcolo del valore dell’immobile, anche una riduzione pari all’eventuale mutuo ancora in essere e per chi è in affitto viene aumentato a 7.000 euro l’anno l’importo massimo deducibile
  • riguardo alla disabilità, sono state introdotte 3 diverse franchigie sul reddito, in base alla gravità del bisogno: 4.000 euro per disabilità media, 5.500 euro per disabilità grave e 7.000 euro per persone non autosufficienti (gli importi aumentano se l’interessato è un minore)
  • per i conti correnti bancari o postali, va indicata ,la giacenza media annua (e non più solo il saldo al 31/12) e quindi servono gli estratti conto trimestrali e/o mensili
  • per autoveicoli (o imbarcazioni) di proprietà alla data di presentazione dell’Isee,  vanno portati al Caf la targa o gli estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D.

Altra novità, introdotta per rispondere più tempestivamente al cambiamento delle condizioni reddituali è l’Isee corrente: una dichiarazione che può essere presentata in caso di perdita del lavoro e con un reddito che varia in misura maggiore al 25%. In questi casi, il riferimento per l’accesso alle agevolazioni, non sarà più la sola situazione dell’anno precedente, ma si terrà conto della condizione economica della famiglia al momento di richiesta di una prestazione sociale.

Il Caf è a tua disposizione per informazioni e appuntamenti e sul nostro sito puoi anche trovare l’elenco completo dei documenti necessari.


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