Ipotesi di accordo per la riorganizzazione della Società APTUIT Verona SRL


Comunicato delle Segreterie Provinciali Filctem Cgil – Femca Cisl – Uiltec UIL di Verona, di Verona nel merito dell’ipotesi di accordo proposto per la riorganizzazione avviata da parte della Società APTUIT Verona SRL, ex Centro Ricerche di GlaxoSmithKline, conclusosi con la riunione del 23 Settembre 2013 svolta presso la sede della Provincia Veronese.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, a seguito della conclusione prospettata da Aptuit come punto finale per raggiungere un accordo che prevede alla fine il licenziamento di n° 55 Lavoratori, esprimono in parte soddisfazione per i parziali risultati positivi ottenuti durante le innumerevoli riunioni effettuate in questi ultimi mesi, ma nel contempo sconcerto e delusione per la conclusione dell’intera vertenza .

Soddisfazione:

– per essere riusciti a cambiare alcune posizioni negative inizialmente rigide da parte dell’azienda, diminuendo il numero degli esuberi iniziali, da 65 a 55, numero che si potrà ulteriormente contrarre tramite l’utilizzo del Part-time in certe aree di lavoro;

– per l’introduzione dell’utilizzo della CIGS in aggiunta alla Mobilità cosi da garantire un maggiore sostegno sociale ai lavoratori in questo particolare momento di crisi economica;

-per l’utilizzo di strumenti di assistenza alla ricollocazione nel mercato del lavoro e per gli incentivi ottenuti per il sostegno al reddito dei dipendenti colpiti dalla riorganizzazione. Altrettanto significativamente positivo, è l’impegno preso dalla direzione aziendale di attivare riunioni periodiche, per valutare congiuntamente con i rappresentanti dei lavoratori l’attuazione del piano di sostenibilità economica varato da Aptuit, per dare un futuro più certo ai restanti circa 360 lavoratori che rimarranno in forza in azienda.

Sconcerto :

per la posizione assunta in modo pretestuoso da parte di Aptuit, la quale intende utilizzare un ammortizzatore sociale, quale la CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) in modo forzato concedendola ai soli lavoratori che firmeranno entro il 30 Novembre p.v. l’accordo volontario per il licenziamento.

Qualora per quella data non si raggiungesse almeno il 70% dei volontari all’uscita [circa 38 persone su 55] , la CIGS non sarebbe concessa ai lavoratori residuali. Ricordiamo che tale strumento non è un benefit – “premio economico privato” a discrezione aziendale, ma uno strumento pubblico di governo delle crisi occupazionali sostenuto economicamente dall’intera comunità.

Delusione,

– per il ruolo PASSIVO agito dalla Provincia che si è limitata all’ascolto delle posizioni anziché promuovere attivamente la ricerca di uno sforzo di mediazione .

– per le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dai rappresentanti dell’UGL, sin da subito disponibili ad accogliere la linea aziendale sull’utilizzo distorto della CIGS, e dalle quali viene “omessa” tale criticità.

La trattativa è stata condizionata dall’inizio da una sensibile differenza di linea sindacale che ha indebolito alcune richieste (garanzie di sostenibilità su tempo medio; contratto di solidarietà e in subordine la CIGS usata per poter gestire ulteriori 12 mesi entro i quali si potesse valutare l’evoluzione delle attività, il conseguente riassetto organizzativo e il reale fabbisogno di personale) e che ha permesso così all’Azienda di “forzare” sulla fermezza delle proprie posizioni.

Concludendo, le Segreterie Territoriali Veronesi di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil non condividono i toni trionfalistici apparsi nella stampa in questi giorni nelle dichiarazioni dei rappresentanti sindacali dell’UGL e dall’Assessore Fausto Sacchetto e, prendendo atto che l’assemblea dei lavoratori ha approvato l’ipotesi di accordo con larga maggioranza dando così mandato alla RSU aziendale di sottoscrivere l’accordo; confermano di non poter avallare l’accordo stesso se non modificato il punto che vincola l’utilizzo delle CIGS al raggiungimento di una percentuale di lavoratori volontari all’uscita in mobilità entro la data indicata dall’azienda; fatto che creerebbe un grave precedente di discriminazione dei lavoratori che hanno tutti pari diritti di fronte alla legge.

le Segreterie Provinciali di Filctem Cgil – Femca Cisl – Uiltec UIL di Verona


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