Competitività e lavoro attraverso la ricerca, l'innovazione e i nuovi mercati


Nelle pagine economiche del quotidiano L’Arena vengono spesso riportati i risultati positivi di alcune aziende veronesi. Alla domanda del giornalista per conoscere la ricetta del successo l’imprenditore di turno quasi sempre risponde: “innovazione e far sistema”. L’ultimo in ordine di tempo è stato  il produttore agricolo e vinicolo, Coffele di Soave il quale ritiene che l’incremento registrato del 15% nell’ultimo anno sia da attribuire all’innovazione di prodotto e all’export.

Viceversa stiamo assistendo alla messa in liquidazione di un’azienda del basso veronese, la C.A.S., di Castagnaro che pur operando dal 1963, nella trasformazione di frutta e ortaggi per le aziende alimentari, negli ultimi vent’anni ha deciso di non investire in impianti, in ricerca e quindi in innovazione. Il risultato conseguente è la cessazione dell’attività  con la perdita di 150 posti di lavoro in un settore che non è stato interessato, se non marginalmente, dalla crisi. Ricerca, innovazione e nuovi mercati, sono le azioni strategiche per rimanere competitivi. Per la ricerca servono investimenti costanti da parte degli imprenditori, serve reinvestire gli utili dell’impresa nella produzione, chi l’ha fatto quasi mai ha conosciuto la crisi. Dai risultati di una recente indagine della Fondazione Nord Est risulta che il 90% delle aziende agro alimentari, con più di cinquanta dipendenti che hanno investito in ricerca e innovazione hanno aumentato il fatturato e le vendite. La ricerca deve essere anche accompagnata da strutture universitarie inserite nel mondo produttivo, una formazione tecnico scientifica avulsa  dalla realtà non solo non genera sviluppo ma rischia di chiudersi su se stessa ed essere solo autoreferenziale. In un periodo di crisi le imprese, quelle che investono gli utili, hanno anche la necessitá di avere da parte delle banche dei partner che li accompagnino nel percorso di crescita garantendo adeguati finanziamenti. I dipendenti che da sempre hanno interesse che le loro imprese siano sane, chiedono solo di poter lavorare e partecipare nei consigli di sorveglianza per l’innovazione e gli investimenti. Solamente  assieme, imprese, banche, università, lavoratori, potremo uscire da questa situazione di crisi ormai cronica ed epocale.

Massimo Castellani
Segretario Generale Cisl Verona


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