Cambiare subito la Legge Fornero


Cambiare subito la Legge Fornero si può e si deve. Cambiare per garantire a tutti una pensione dignitosa, per favorire con il turn-over la ripresa dell’occupazione giovanile.

Cgil, Cisl e Uil di Verona organizzano un presidio in Piazza dei Signori, giovedì 15 ottobre, ore 10

È urgente una modifica strutturale della Legge Fornero.

Già da subito la legge di stabilità deve:

● definire una possibilità flessibile di accesso alla pensione a partire dai 62 anni ridurre la soglia contributiva necessaria per la pensione anticipata (a prescindere dall’età), con particolare attenzione ai cosiddetti lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare in età molto giovane;

● rendere permanente il superamento delle penalizzazioni ad oggi previsto solo fino al 2017;

● mettere la parola fine alla questione esodati, stabilendo una clausola di salvaguardia complessiva e definitiva;

● ripristinare la gratuità delle ricongiunzioni tra diversi sistemi previdenziali, oggi ingiustamente e insostenibilmente onerosi;

● riconoscere la piena copertura previdenziale per i periodi di congedo legati al lavoro di cura;

● dare maggiore tutela a chi fa lavori usuranti sia per i requisiti d’età che per i coefficienti di calcolo.

È necessaria e prioritaria una correzione del sistema contributivo puro, un meccanismo di garanzia di una pensione adeguata e dignitosa per i giovani, le future generazioni, i lavoratori precari, discontinui, stagionali, con basse retribuzioni e lunghi periodi di disoccupazione altrimenti si rischia di prospettare un futuro pensionistico di esclusione e povertà.

Tutte le proposte che circolano sulla stampa e le indiscrezioni sugli orientamenti del governo non contengono questi elementi e hanno purtroppo un punto in comune non accettabile: il prezzo di ogni intervento dovrebbero pagarlo i lavoratori, con tagli molto significativi sul valore delle prestazioni.

Ribadiamo l’assoluta contrarietà ad ogni forma di ricalcolo contributivo per tutti o a penalizzazioni insostenibili.

Chiediamo invece al Governo e al Parlamento di assumere le nostre proposte di modifica come priorità da recepire urgentemente.

Le risorse si devono e si possono trovare. Almeno una parte nei risparmi previsti dalla legge Fornero devono tornare al lavoro e alle pensioni. Il sistema previdenziale pubblico non può essere fondato su una logica esclusivamente assicurativa, deve mantenere un carattere di solidarietà, di patto tra le generazioni, deve garantire un futuro previdenziale credibile a tutti.

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Le foto del presidio

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