Accordo Stato Regioni sulla formazione in materia di sicurezza


Il 26 gennaio 2012 è entrato in vigore l’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 relativo alla durata, ai contenuti minimi e alle modalità  della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’Accordo, elaborato dai soggetti istituzionali specifici per competenza, è frutto soprattutto del grande contributo delle Parti Sociali. Da oggi di particolare rilevanza sarà  il percorso formativo dei lavoratori che si articolerà  in due moduli distinti, uno di Formazione Generale della durata di 4 ore per tutti i settori ed uno di Formazione Specifica della durata minima di 4 ore per i settori della classe di rischio basso, di 8 ore per i settori di classe di rischio medio e di 12 ore per la classe di rischio alto in base alla classificazione Ateco 2002_2007 quindi, complessivamente tra formazione generale e specifica, i corsi saranno di 8, 12 e 16 ore rispettivamente per le tre classi di rischio. Per la figura del preposto è prevista invece una formazione integrativa rispetto a quella del lavoratore, con un ulteriore modulo di 8 ore. La formazione dei lavoratori e dei preposti prevederà  poi un aggiornamento quinquennale di 6 ore.

Altro risultato importante dell’Accordo è la definizione della formazione dei datori di lavoro che assumeranno il ruolo di Rspp (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) con percorsi formativi di 16, 32 o 48 ore in base alla classificazione di rischio aziendale, con un aggiornamento quinquennale che potrà  essere di 6, 10 o 14 ore. Anche i dirigenti dovranno poi frequentare dei percorsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro di almeno 16 ore, con aggiornamento quinquennale di 6 ore. Tutti i percorsi formativi dovranno essere realizzati attraverso la collaborazione degli Organismi Paritetici del settore di riferimento. Si introduce infine la possibilità  di utilizzo per alcune tipologie di percorsi formativi, ad es. la formazione generale dei lavoratori, dell’e-learning, cioè un modello formativo interattivo attraverso una piattaforma informatica che renderà  l’apprendimento più dinamico.

Commento di Massimo Castellani Segretario Generale Cisl Verona

La prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali passa esclusivamente attraverso una formazione continua e permanente nei confronti sia dei lavoratori che dei datori di lavoro. La consapevolezza della tutela della salute si acquisisce solo attraverso un’elaborazione culturale che abbandoni la delittuosa idea che il profitto è il bene primario. La prevenzione degli infortuni, oltre che essere eticamente giusta, è anche economicamente corretta. Quando accade un infortunio sul lavoro le conseguenze economiche ricadono pesantemente su tutta la collettività . Un paese moderno, innovativo, con l’ambizione di concorrere tra le prime 7 nazioni industrializzate, non può presentarsi al tavolo della competizione mondiale con più di mille morti sul lavoro all’anno e decine di migliaia di infortuni riconosciuti.


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