Tasi e Imu, chi paga e chi no entro il 16 giugno


Il prossimo 16 giugno scadrà il termine per pagare l’acconto Tasi ed Imu 2016.

Non sono più soggette al pagamento dell’imposta le abitazioni principali e relative pertinenze – una per tipologia –  (fanno eccezione gli immobili cosiddetti di lusso accatastati come A1, A8 e A9).
Per tutti gli altri immobili, la prima rata prevede il versamento, tramite F24, del 50% dell’imposta annua, calcolata sulle aliquote ed eventuali detrazioni deliberate dai comuni nel 2015.

Immobili dati in uso gratuito tra genitori e figli

Per gli immobili concessi in uso gratuito tra genitori e figli (parenti in linea retta di primo grado) la base imponibile Tasi e Imu è ridotta del 50%.
Questa agevolazione stabilita a livello nazionale, supera le precedenti delibere dei Comuni: anche dove nel 2015 questi immobili erano assimilati all’abitazione principale nel 2016 si verseranno Tasi e Imu, ma a metà.
Attenzione però alle condizioni per godere della riduzione d’imposta:

  • il comodato deve essere stato registrato presso l’Agenzia delle Entrate
  • chi concede l’abitazione oltre all’immobile dato in comodato deve risiedere nello stesso comune e può possedere al massimo un’altra abitazione che deve essere nello stesso comune, adibita ad abitazione principale e non di lusso.

Quindi non si applicherà la riduzione se il comodante possiede 3 o più immobili (anche in percentuale), se i 2 immobili si trovano in comuni diversi, se si risiede in un comune diverso da quello dell’immobile e infine se l’abitazione data in comodato non è abitazione principale del comodante.
Il comodatario però non verserà più la Tasi per gli inquilini, se si tratta di abitazione principale.

Immobili in affitto a canone concordato

Chi possiede abitazioni date in locazione è soggetto al pagamento di Imu e Tasi, ma se sono affittate a canone concordato è prevista una riduzione del 25% della base imponibile.

Inquilini

Gli inquilini  continuano a non pagare l’Imu ma per la prima volta lo scorso anno sono stati interessati dall’imposta sui servizi indivisibili (Tasi): se si tratta di abitazione principale non pagheranno più la Tasi, come tutti i proprietari, altrimenti pagheranno una versione light, che va dal 10% al 30%.

Terreni

Pagano Imu e Tasi le aree fabbricabili, i terreni agricoli e incolti pagheranno l’Imu ma non la Tasi, mentre non versano nulla i terreni ubicati in zone montane, quelli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli.

Per tutte le informazioni rivolgiti al Caf Cisl chiamando il n. 0458096027 o scrivendo a imu@cislverona.it


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