Per mantenere accesa l’attenzione sulla gravissima situazione che investe i lavoratori delle Officine Ferroviarie Veronesi, martedì 17 dicembre dalle ore 14 si terrà un presidio alla stazione ferroviaria di Verona.
Oltre ai lavoratori di OFV saranno presenti anche i delegati di altre aziende metalmeccaniche veronesi, i delegati di altri settori del lavoro e i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil.
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA AL PRESIDIO!
Volantino OFV 14122013 pdf
Stamattina, una delegazione composta dai rappresentanti sindacali dei lavoratori Ofv ha incontrato il sindaco di Verona, Flavio Tosi, per chiedergli di farsi carico delle promesse fatte insieme al Ministro Zanonato. Inoltre al Sindaco è stato richiesto di intervenire il prima possibile per chiedere il pagamento delle fatture da parte Trenitalia e Ansaldo.
E’ della massima importanza infatti che Ofv rientri dei propri crediti entro la settimana prossima, altrimenti la relazione che verra consegnata dal Commissario del Governo al Giudice non potrà contenere elementi sufficienti a giustificare il proseguo dell’attività di Ofv. Questo andrebbe quindi ad aggravare la già drammatica situazione di 204 famiglie sul lastrico, oltre che a mettere fine a 100 anni di storico industriale.
Ad oggi, inoltre, manca ancora l’approvazione del Ministero per la Cigs. Al 13 dicembre scadranno anche gli anticipi delle banche in supplenza alla Cigs.
Il Sindaco, preso atto dello stato dell’arte, si è reso disponibile a portare al Ministero le ragioni dei lavoratori affinché, anche sotto il profilo politico, si intervenga per sbloccare questa terribile situazione.
Inoltre, ha garantito che si farà interlocutore con le banche perché queste proroghino la disponibilità d’anticipo che consentirebbe l’apertura della nuova cassa integrazione, elemento che potrebbe dare un poco di respiro alle 204 famiglie dei lavoratori Ofv.
Salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo del sistema aeroportuale del Nordest come formidabile leva economica e sociale per il territorio.
É quanto hanno richiesto le organizzazioni sindacali durante l’incontro, che si è tenuto venerdì 29 novembre nella sede di Confindustria Verona e ha visto confrontarsi Cgil Cisl Uil e Avio handling, realtà di proprietà della Catullo Spa.
La società Avio handling, in liquidazione, ha infatti comunicato lo scorso 19 novembre, l’apertura della procedura di mobilità/licenziamento per 76 lavoratori attualmente in Cigs dal dicembre 2012.
I soci della Catullo Spa hanno confermato nel mese di settembre 2013 la volontà di liquidare la società di handling di proprietà della Catullo Spa. Dopo una lunga trattativa sindacale la società Avio handling ha accettato di verificare la possibilità della concessione di un secondo anno di Cigs.
Le parti sindacali e l’azienda, assistita da Assoaeroporti e Confindustria Verona, hanno chiesto ai dirigenti del Ministero del Lavoro, in questi due mesi, la possibilità di erogare una seconda annualità di cassa integrazione, visto il perdurare della crisi economica e sociale del trasporto aereo cui non fa certo eccezione il sistema Catullo.
I dirigenti del Ministero hanno espresso molti dubbi in proposito, perplessità che muovono dalla constatazione che la società Avio Handling nei fatti è una società liquidata, in cui non è previsto un piano di rilancio o salvataggio industriale.
L’incontro odierno ha quindi consentito un esame approfondito dello stato della vertenza e delle difficoltà del traffico aereo che pesano sul Catullo, considerato che la società ha messo in campo sia un piano industriale di rilancio sia un’effettiva azione di risanamento dei costi aziendali.
Le parti hanno ritenuto di chiedere una convocazione urgente all’assessore al Lavoro della Regione Veneto, con la presenza della Direzione Regionale del Lavoro, per provare con il concorso delle Istituzioni a definire spazi, tempi e precorso per la difesa dell’occupazione e del prolungamento dell’ammortizzatore sociale in essere. La richiesta di convocazione è stata già inoltrata alla Regione Veneto.
Avio handling ha dichiarato di non revocare la procedura di mobilità e di rendersi partecipe per la ricerca di possibili soluzioni negoziali. Pertanto ribadisce che in presenza di intesa è disponibile a rinviare la liquidazione della società Avio handling per il tempo necessario al recupero occupazionale.
Le Organizzazioni sindacali hanno richiesto ad Avio Handling Spa, che ha accettato, che venga predisposto un piano di previsionale 2014 su cronoprogramma di recupero occupazionale dei 76 lavoratori in CIGS con offerte di reimpiego finalizzate a superare l’attuale condizione di esubero strutturale. Questo piano sarà presentato all’incontro in Regione Veneto.
Le parti si sono dichiarate disponibili a rivedere, con un incontro all’uopo convocato per il 9 dicembre 2013, i termini e gli impegni fissati nell’intesa del sistema Catullo il 19 dicembre 2013. L’accordo di verifica, manutenzione e aggiornamento dell’intesa del dicembre 2012 dovrebbe estendere gli impegni colà assunti a tutto l’anno 2014, previa verifica della possibilità di CIGS per l’anno 2014 a fronte di piano attivo di recupero occupazionale.
Le parti hanno ritenuto che con la competente collaborazione della Regione Veneto, della Direzione regionale del Lavoro, delle Istituzioni cittadine, dei parlamentari che saranno attivati già lunedì 2 dicembre p.v. con un incontro all’uopo convocato in sala Aeroporto, si possa la settimana p.v. assumere le determinazioni utili e indispensabili per favorire una valutazione positiva da parte dei competenti Ministeri.