“Quanto siamo assoggettati al potere della violenza? Quanto lo conosciamo? Per rispondere a questa domanda abbiamo bisogno – insieme alla voce delle donne – della voce degli uomini“, è l’appello di DIMA onlus, che produce arte contemporanea e azioni performative collaborando con artisti e con persone in particolari situazioni di svantaggio.
Ecco l’invito completo:
“Condizione fondamentale per interrogarci obiettivamente o almeno per essere meno condizionati ci sembra quella di uscire di casa, di trovarci in strada fuori dalle mura domestiche protette, dalle ragioni accettabili, dalle giustificazioni sensate.
Per questo organizziamo un corteo, un’azione collettiva alla quale sono tutte e tutti invitati, specialmente gli uomini, e le associazioni culturali, sportive, sindacali, professionali, di categoria nelle quali si ritrovano.
L’azione collettiva chiede presenza in persona, per permettere a ognuno di portare le proprie precise parole, che siano domande o risposte non importa – l’importante è che generino movimento per rompere l’ immobilità in cui ci troviamo.
Venite dunque numerosi, avremo da spendere anche le parole che dal carcere il gruppo di MicroCosmo ci ha donato, avremo azioni da condividere, avremo opere d’arte per rilanciare il non detto.
Ma sopratutto condivideremo l’inedito, arricchiremo il lessico, daremo sostanza al dialogo con la presenza insostituibile di ognuno di voi”.
L’azione si svolgerà sabato 26 novembre 2016, con partenza da Portoni Borsari alle ore 16.00 e percorrendo Via Oberdan arriverà in Piazza Bra.
INFO: fb DimaContemporaryArtOnlus dimaonlus@gmail.com
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e quest’anno il Coordinamento Donne della Cisl di Verona ospiterà il progetto illustrato dell’artista Stefania Spanò, in arte Anarkikka sulla violenza assistita, accessibile da lunedì 23 novembre a venerdì 27 novembre, al primo piano della sede Cisl di Verona, in lungadige Galtarossa 22.
Un appuntamento da non perdere per conoscere da vicino un fenomeno drammatico che nella stragrande maggioranza dei casi accompagna la violenza sulle donne. Accanto a molte donne che subiscono violenza domestica ci sono i loro bambini e le loro bambine, che “assistono” ad episodi di violenza e sopraffazione da parte dei loro padri a danno delle loro madri.
I danni della violenza assistita.
La violenza assistita crea danni a livello emotivo, cognitivo, fisico e relazionale; causa forti disagi come stress, depressione, difficoltà scolastiche, scarsa autostima e può aumentare il rischio di sviluppare comportamenti violenti in età adulta, utilizzando la violenza come modello di relazione, soprattutto nei rapporti di coppia.
Una violenza spesso sottovalutata che solo in Italia coinvolge 400.000 bambini/e.
La violenza sulle donne in Italia
Al numero di pubblica utilità 1522, solo nel mese di settembre 2015, sono arrivate 1.551 telefonate: nel 60,17% dei casi i figli delle donne vittime di violenza assistono a quanto subito dalla madre.
La violenza che le donne denunciano è ripetuta nel tempo, infatti 79,65% delle vittime ha raccontato di “Ripetuti episodi di violenza che durava da anni” e solo il 3,9%, di “Pochi episodi”.
La violenza sulle donne a Verona.
A Verona, da 25 anni il Telefono Rosa è a fianco delle donne che hanno bisogno di uscire dalla trappola della violenza; quest’anno, fino allo scorso ottobre, ha aiutato più di 100 donne, il 69% delle quali ha dei figli/e, nella maggior parte dei casi minorenni.
Secondo i dati del decennio 2004 – 2014 del Centro antiviolenza Petra del Comune di Verona, nel 49% dei casi i figli e le figlie delle donne seguite dal centro sono state oggetto di violenza assistita.
Il 25 Novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affinchè l’intero mondo rifletta e realizzi attività di sensibilizzazione relative al drammatico fenomeno della violenza contro le donne, che tocca da vicino anche la città di Verona.
Anche quest’anno diverse associazioni hanno deciso di organizzare una serie di eventi aperti alla cittadinanza, che il comune di Verona ha raccolto in un’unica locandina, consultabile qui.
Il 25 Novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
È stata scelta questa data perché il 25 Novembre 1960 le tre sorelle Mirabal, impegnate contro la ferocissima dittatura che imperversava nella Repubblica dominicana, mentre andavano a trovare i loro mariti in prigione, furono bloccate per strada dagli agenti del Servizio di informazione militare e condotte in un luogo nascosto, dove vennero torturate, massacrate di botte, strangolate e gettate poi in un precipizio a bordo della loro auto per simulare un incidente.
Le Nazioni unite hanno deciso di istituire questa Giornata affinché l’intero mondo rifletta e realizzi attività di sensibilizzazione relative al drammatico fenomeno della violenza contro le donne, reale e sempre attuale. Tale fenomeno è infatti la prima violazione dei diritti fondamentali delle donne; non riguarda solo i Paesi in guerra, sotto dittatura o con gravi disagi sociali: in Europa è la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne tra i 16 e i 44 anni, la violenza uccide le donne più del cancro, delle guerre e della mafia. In Italia l’Istat ci dice che ogni 3 morti violente, una è una donna uccisa dal proprio partner.
Nel 2013 i femminicidi sono stati 140, nei primi sei mesi del 2014 76; si parla di femminicidio quando una donna viene uccisa in quanto donna, per annientarla, assoggettarla e cancellarne l’identità. Anche la nostra Verona non è purtroppo esente da tutto questo, ricordiamo infatti la recente uccisione di Lucia Bellucci per mano del giovane avvocato Vittorio Ciccolini e l’accoltellamento di Laura Roveri da parte del giovane commercialista Enrico Sganzerla.
Ma i femminicidi o i tentati femminicidi sono solo la punta dell’iceberg del problema, il tragico epilogo; prima ci sono le violenze fisiche, sessuali, psicologiche ed economiche. Da non dimenticare, infine, che molto spesso la violenza sulle donne donne avviene tra le mura domestiche e quindi molto spesso bambini e bambine sono spettatori di quest’incubo: subiscono violenza assistita, che genera danni enormi, anche più gravi della violenza subita direttamente. Aiutare una donna, quindi, vuol dire anche aiutare i suoi figli e le sue figlie.
A Verona è presente da 24 anni l’associazione di volontariato Telefono Rosa, che offre ascolto e consulenze gratuite a donne vittime di violenza, nonché azioni di sensibilizzazione di istituzioni e opinione pubblica, anche con interventi mirati per le scuole medie, superiori e università. Da più di dieci anni è presente, presso il Comune di Verona, anche il Centro antiviolenza Petra, che offre ascolto, consulenze gratuite e ospitalità temporanea.
La violenza sulle donne riguarda tutti e tutte, uomini e donne. Solo insieme possiamo affrontare questo gravissimo problema. Il primo obiettivo dev’essere quello di non far sentire sole queste donne e di farle uscire dall’isolamento in cui spesso si trovano.
Incontro sulla violenza contro le donne. La testimonianza di una madre
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un fenomeno gravissimo che non risparmia nemmeno le donne italiane. Quest’anno il Coordinamento donne CISL ha deciso di sostenere la serata organizzata da Telefono Rosa Verona, che offre un importante momento di riflessione, informazione e testimonianza.
Accanto alla presidente dell’Associazione Sara Gini e alla psicologa Veronica Speri, ci sarà infatti anche Sara Suriano, l’autrice del libro “Il silenzio è rotto. Diario di una madre coraggio” che racconterà la storia di violenza subita dalla propria giovanissima figlia e il difficile percorso verso la fine dei soprusi e delle sopraffazioni. L’appuntamento è quindi per Venerdì 21 novembre ore 20.30 presso Centro Santa Toscana (Via Santa Toscana 9, zona Porta Vescovo)
La partecipazione è libera e gratuita.
L’8 dicembre – ore 17:00 – a Castel d’Azzano, presso il teatro parrocchiale della chiesa Santa Maria Annunziata di Beccacivetta si terrà un incontro organizzato dal telefono rosa di Verona.
Alla serata parteciperà il Vice Questore Gianpaolo Trevisi che interverrà sul tema “I pericoli della Rete; facebook ed altri social-network” e avrà luogo la rappresentazione teatrale dal titolo “La morsa” Atto unico di Luigi Pirandello diretto ed interpretato da Enzo Rapisarda, Rita Vivaldi e Domenico Veraldi. “Si tratta di un atto unico dal titolo inequivocabile, che mette in scena la sottile e incalzante violenza psicologica instaurata dal marito ai danni della moglie accusata di tradimento, che porterà la donna al tragico finale” spiega il regista.
Ingresso gratuito
VERONA dice SÌ alla LIBERTÀ, DIGNITÀ, RISPETTO: hai DIRITTO a NON subire VIOLENZA
La Campagna del Fiocco Bianco è nata nel 1991 in Canada, da un gruppo di uomini, in seguito a un gravissimo fatto di cronaca: il 6 dicembre 1989 nella Scuola Politecnica di Montreal vennero uccise 14 studentesse da un uomo che si definiva “anti-femminista”.
Ha lo scopo di coinvolgere gli uomini affinché diventino parte della soluzione del problema della violenza maschile sulle donne.
Gli uomini vengono esortati a:
– non commettere violenza (fisica, psicologica, sessuale, economica, …) sulle donne
– sostenere pubblicamente il pensiero “STOP alla violenza sulle donne”
– impegnarsi per un’immagine maschile senza violenza e per una democrazia di genere
Il Sindaco, l’Assessore competente e la Commissione provinciale pari opportunità sostengono nuovamente quest’anno la campagna per richiamare gli uomini e le associazioni maschili del territorio ad aderire a questo
movimento internazionale contro la violenza sulle donne, indossando il fiocco bianco, come segno tangibile del proprio impegno.
Dove si possono ritirare i fiocchi?
Da lunedì 21 novembre e fino al 10 dicembre presso il Servizio Cultura delle Differenze Pari Opportunità del Comune di Verona – L.go Divisione Pasubio, 6 – Verona.
E nel corso di ciascun appuntamento in programma.
Per informazioni sulla Campagna del Fiocco Bianco:
tel. 045.8078539
e-mail: pariopportunita@comune.verona.it
www.comune.verona.it
Siete tutte/i invitate a questo interessante incontro presso la Società Letteraria di Verona.
