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Mercoledì 16 marzo 2016, alle ore 15.30, presso la Fonderia Aperta Teatro (via del Pontiere, 40 – Verona) si terrà l’incontro “Diritti & Rovesci. La lunga strada delle donne alla conquista del diritto di voto e non solo…” a cura della Compagnia Teatro Fuoritempo Spi Cgil.

Intervengono:
Olivia Guaraldo, docente di Filosofia Politica – Università di Verona, “Diventare cittadine, il lungo cammino delle donne verso la libertà”
Valentina Catania, storica associazione rEsistenze, “Le donne votano! La nascita della Repubblica Italiana”

Coordina:
Raffaella Moretto, segreteria provinciale Fnp Cisl Verona

L’iniziativa è inserita nel programma “Ottomarzo. Femminile, plurale” del Comune di Verona

Scarica la locandina pag.1  – pag.2

In questa data così importante per le donne (il 10 marzo del ’46 le italiane votarono per la prima volta), la Cisl di Verona, attraverso il Coordinamento donne, ha partecipato al Laboratorio di scrittura autobiografica “Il corpo informa – conoscersi per rispettarsi ed essere rispettate” a cura di Ludovica Danieli, della Libera Università dell’Autobiografia.

Erano presenti donne detenute e donne libere, per condividere, in occasione della Giornata internazionale della donna, un cammino di scrittura autobiografica, sia come esplorazione individuale (per conoscersi un po’ di più) sia come spazio di dialogo e opportunità di ricerca.

Le donne detenute, che stanno scontando la propria pena e quindi saldando il proprio debito con la società, attraverso lo scambio con altre donne “fuori”, hanno potuto assorbire sensazioni ed emozioni alternative ma anche restituire riflessioni e suggestioni indispensabili per chi “è fuori”.

Le storie sono state tutte intense, dure, toccanti, potenti. Storie di resilienza, cioè della capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà.


Bambina mia,
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.

E invece ti lascio baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno. Ira
nelle periferie della specie e al centro. Ira.

Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. Lo fa perchè è facile farlo.

Noi siamo solo confusi, credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Sentiamo ancora. Siamo ancora capaci
di amare qualcosa.

Ancora proviamo pietà.

Tocca a te, ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.

C’è splendore
in ogni cosa. Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di più.
C’è splendore. Non avere paura.

Ciao faccia bella,
gioia piu’ grande.
L’amore è il tuo destino.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro. Nient’altro

(Per te bambina mia – Mariangela Gualtieri)

In occasione della Giornata internazionale della Donna, i Coordinamenti donna e politiche di genere di Cgil, Cisl e Uil di Verona organizzano, per mercoledì 2 marzo 2016 alle ore 17, presso il Palazzo Gran Guardia – Sala Convegni, la Tavola rotonda, in collaborazione con la Consigliera provinciale di Parità Paola Poli, dal titolo: «Donne e Lavoro – Gioie e dolori».

Quali traguardi sono stati raggiunti? Quanta strada resta da fare? Quali sono gli ostacoli da rimuovere?

Partendo da quanto dichiarato dalla nostra Costituzione “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore (art. 37 Cost.)” si darà spazio a dati, commenti e testimonianze di donne e lavoratrici sulla reale possibilità di carriera ed effettiva parità di retribuzione.

Secondo il Global gender gap report, che misura il divario di genere in 145 paesi, l’Italia è al 111° posto su 145 paesi, per quanto riguarda l’ambito lavorativo, con il 13% di disoccupazione femminile; solo il 54% delle donne partecipa al mercato del lavoro e comunque guadagnano la metà di un collega uomo. Nessun Paese avanzato è così in fondo alla classifica.

La Tavola rotonda si propone di offrire uno spaccato della situazione lavorativa delle donne veronesi (e non solo), per stimolare riflessioni e proposte, per valorizzare i talenti delle donne.

Promuovere la presenza delle donne sul mercato del lavoro non è solo una questione di equità, è una questione di benessere, un investimento sul futuro di tutti e tutte.

L’iniziativa è inserita nel Programma “Ottomarzo. Femminile Plurale” del Comune di Verona.

Scarica la locandina

Per informazioni: Paola Zamboni, coordinamentodonne.verona@cisl.it


Guarda l’intervista

Come tutti gli anni, anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale della Donna, il Comune di Verona ha costruito un programma ricchissimo, molto articolato, con proposte diversificate e molto significative che vanno a toccare molteplici aspetti del mondo delle donne.

Anche la Cisl di Verona si è inserita in questo programma, con la Tavola rotonda prevista per il 2 marzo 2016 «Donne e Lavoro – Gioie e dolori» e sostenendo (insieme a Cgil, Uil, Consulta delle Associazioni Femminili) le attività promosse dall’associazione Microcosmo che lavora all’interno del Carcere di Montorio:

  • Giovedì 3 marzo (presso sala Buvette della Gran Guardia), dalle 10.30 alle 19 Mostra fotografica con performance (alle ore 17) “RI-GENERO” laboratorio di scrittura autobiografica e fotografie realizzato nella sez. femminile del carcere di Montorio.
  • Giovedì 10 marzo (presso il carcere di Montorio): Il corpo informa – conoscersi per rispettarsi ed essere rispettate. Laboratorio di scrittura autobiografica sul tema, aperto a persone detenute ed esterni (a cura di L. Danieli, docente della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, F. Piccinato, attore e regista, e L. Donini Trio)
  •  Venerdì 25 marzo (presso il carcere di Montorio): Performance “RI-GENERO”, alla Sezione Femminile.

Gli appuntamenti in carcere, sono solo su prenotazione alla mail: microkosmo@hotmail.it

Per conoscere tutti gli eventi in programma visita la pagina sul sito del Comune di Verona oppure scarica il file pdf con la locandina completa.

“Avevo 20 anni, e una bambina di tre settimane, ho reagito a una molestia sessuale e mi hanno dato 14 anni. Il carcere è diventato il luogo in cui ritrovarmi”.
È iniziato così “Ri-genero. La forza di ricominciare“, il vernissage fotografico realizzato dalle donne detenute presso il carcere di Montorio, guidate dalla fotografa Giovanna Magri e dalle volontarie dell’Associazione Microcosmo, che da anni sostiene il loro percorso di “ri-generazione”.
In una sala buia come un bosco di notte ogni detenuta ha illuminato con una torcia la propria immagine leggendo la propria testimonianza; via via l’oscurità è diventata luce e il bosco si è rivelato un luogo popolato e di condivisione.
Sono donne coraggiose, spesso con alle spalle storie di abusi e violenze, che accettano il carcere come conseguenza alle regole infrante ma anche come occasione di riflessione e di rinascita interiore.
La Cisl, insieme a Cgil, Uil e Consulta delle associazioni femminili ha convintamente sostenuto questo progetto, per essere testimone sia del serio e difficile impegno delle detenute sia del lavoro che Microcosmo quotidianamente svolge, per offrire una prospettiva di vita dignitosa e libera da pregiudizi e stereotipi a queste donne che, scontata la pena e concluso il percorso, torneranno ad essere parte attiva della nostra società come madri, lavoratrici, cittadine.

 

 

Anche quest’anno a Verona saranno numerose le iniziative legate all’Otto marzo, Giornata internazionale della donna.

Una data importante per fermarsi e riflettere sulle conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute dalle donne ma anche sulle discriminazioni e le violenze a cui sono sottoposte ancora oggi, anche in Italia.

Cisl, insieme a Cgil, Uil e Consulta delle Associazioni Femminili ha deciso di sostenere l’iniziativa Ri-genero. La forza di ricominciare. Testimonianze di donne detenute presso la Sezione Femminile del Carcere di Verona, un laboratorio fotografico condotto dalla fotografa d’arte Giovanna Magri.

Sarà l’occasione per mantenere viva la rete con le operatrici del carcere e le donne detenute, con l’obiettivo di arginare l’isolamento sociale e incoraggiare il cambiamento positivo.

Microcosmo 13 marzo

 

“Un tossicodipendente o muore o finisce in carcere. Io per fortuna sono finita in carcere”.

Inizia così la significativa testimonianza di Sandra Granzotto, 45 anni, gli ultimi 4 vissuti in carcere.

L’abbiamo ascoltata venerdì 7 marzo, durante l’iniziativa “Voci in prestito, testimonianze dal carcere”, organizzata anche con il contributo di CGIL, CISL e UIL.

Le donne detenute presso il carcere di Montorio, aiutate da Paola Tacchella, dell’Associazione MicroCosmo onlus, hanno avuto il coraggio di guardarsi dentro e di raccontarsi, attraverso una serie di racconti autobiografici, che sono confluiti in un libro presentato in occasione della Giornata internazionale della Donna.

Il testo dovrà viaggiare, di mano in mano, nelle scuole, nelle nostre case, nei luoghi della nostra quotidianità, perché è capace di mettere in relazione coloro “che stanno dentro” con coloro che “stanno fuori”.

I racconti sono veri, semplici e nello stesso potenti, scritti di proprio pugno dalle detenute; parlano delle loro vite difficili, molto spesso fatte di violenza e abbandono, della consapevolezza degli errori commessi, della voglia di riscatto e ci mettono in guardia: scivolare nel baratro è un attimo, non diciamo “tanto a me non capiterà mai”.

Le donne del carcere di Montorio non ci spingono a compassione ma ci insegnano che tutti e tutte siamo fatti di luci ed ombre: “tutte le persone, anche quelle che sembrano invincibili, hanno le proprie fragilità; alcune persone riescono ad affrontarle, altre invece no”, dice Sandra; la scrittura autobiografica “ci ha fatto sentire che contiamo ancora qualcosa, perché in carcere è facile sentirsi dimenticate”.

Queste donne ci regalano i loro pensieri più intimi per aiutarci a superare stereotipi e per insegnare a noi e ai nostri figli di non abbassare mai la guardia; scrive Sandra:

Non ho ricordi di quando ero in III I.T.I.S., che un solo professore si fosse avvicinato a chiedermi cosa c’era che non andava. Era quell’anno il mio bivio, io lo individuo in quel momento” (…) “Tenere per mano i giovani, affiancarli per coltivare progetti, aspirazioni e sogni, indirizzarli verso le giuste scelte ed accompagnarli anche nei momenti critici, soffermandosi a farli riflettere, ne va del loro domani! E del futuro della società!”.

L’ultimo pensiero è di Georgia: “L’otto marzo è stata per me la giornata emblema per riunire tutte le donne, per vivere e condividere ogni problema che ci riguarda, ma allo stesso tempo per esprimere tutta la forza e la speranza che ogni donna ha in cuor suo” (…) “sono certa che per noi tutte, malgrado le cicatrici che ci portiamo dentro, sia stato un momento di orgoglio per ciò che siamo e per quello che intendiamo essere”.

Ci siamo dati appuntamento per l’anno prossimo: le ex detenute ci racconteranno cos’hanno trovato e cosa hanno dovuto ricostruire una volta “fuori”.

Convegno dal titolo: ” Voci in prestito – testimonianze di donne dal carcere” Venerdì 7 Marzo 2014 h 17.00 Palazzo della Gran Guardia – Verona

1 – 21 marzo 2014 – Palazzo della Gran Guardia – Teatro Camploy e altre sedi in città – Incontri spettacoli ed eventi aperti a tutti per la giornata dedicata alle donne

Sabato 1 marzo prende il via l’edizione 2014 della manifestazione Ottomarzo. Femminile, plurale promossa dall’assessorato alle Pari Opportunità in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne.

Un programma ricchissimo, con una quarantina di iniziative distribuite nel mese di marzo, che vedono il coinvolgimento dell’intera città: dai servizi dell’Assessorato a numerose altre istituzioni pubbliche, tra cui il carcere di Montorio, dalle Circoscrizioni alle organizzazioni sindacali e alle librerie, con una significativa adesione di molte associazioni che operano nel territorio.

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