Imprendiamo: donne al lavoro family friendly è un progetto che vuole valorizzare le potenzialità delle donne favorendo nuove opportunità lavorative e l’autoimprenditorialità femminile, soprattutto nell’ambito dell’Information and Communications Technology.
Cosa vuol dire? Che le donne interessate potranno partecipare gratuitamente ai corsi che verranno organizzati su Storytelling fotografico, Linkedin e E-commerce, Web Content Manager e Web Graphic Designer, Public speaking.
Possono partecipare le donne residenti o domiciliate in Veneto, disoccupate o inoccupate ma anche (per alcuni percorsi) occupate. La priorità viene data a chi ha più di 30 anni ed un diploma o laurea.
Per tutte le informazioni, visita la pagina dedicata al Progetto
(www.enaclab.org/pari-opportunita/)
Progetto FSE 145-1-254-2016
La Responsabile del Coordinamento donne Cisl Verona intervistata da Francesca Martini (Telepace).
Chi è Paola Zamboni? Cosa fa il Coordinamento donne? Com’è la situazione delle lavoratrici e come sta cambiando il mondo del lavoro?
Questi i temi della chiacchierata, per fare il punto su cosa si è fatto e cosa resta ancora da fare per dare alle donne il valore che meritano, a beneficio dell’intera società.
Il Coordinamento donne Cisl di Verona ha avviato il Progetto per il contrasto delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro.
Di cosa si tratta
Quello che si desidera realizzare è che, al verificarsi di episodi di molestie e violenze nei luoghi di lavoro, le persone che le subiscono possano denunciare quanto accaduto, sapendo di trovare procedure idonee a far cessare i comportamenti, sanzionare il/la colpevole e ripristinare un ambiente sereno e adeguata assistenza legale, psicologica e sindacale.
Per fare questo, è indispensabile imparare a riconoscere i fenomeni discriminatori, saper scegliere le misure da adottare e le figure competenti da coinvolgere, promuovere la costruzione di una rete territoriale per affrontare e contrastare il fenomeno, nonché promuovere una maggiore informazione e sensibilizzazione.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’accordo quadro Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, sottoscritto a gennaio 2016, e a seguito della Campagna Cisl Together be happy at work.
Partecipa al sondaggio!
Un passo fondamentale, che durante il Congresso Ust Cisl Verona del 23/24 marzo ha segnato anche l’avvio ufficiale del progetto stesso, è stato il lancio in tempo reale del sondaggio (anonimo), sulla percezione del fenomeno della molestie sul lavoro, a cui si può rispondere anche semplicemente da smartphone.
Se credi come noi in questo progetto, ti invitiamo ad andare su questa pagina e ad esprimere la tua opinione con qualche semplice click.
Sono numerose le iniziative organizzate a Verona per la Giornata internazionale della donna, raccolte nella locandina realizzata dal Comune di Verona e sostenute anche da CISL.
L’occasione è importante per riflettere su quanto stato è fatto, e quanto ancora c’è da fare, per un’equa partecipazione della donna nella vita sociale, lavorativa e politica.
Noi portiamo avanti la nostra collaborazione con Microcosmo, associazione che opera a favore delle detenute della Casa Circondariale di Verona, alle quali verrà proposto uno Storytelling sui diritti delle donne in Italia.
Saremo inoltre in piazza Bra l’8 marzo per “La coperta di Giulietta“, un’ opera relazionale condivisa per dire no alla violenza contro le donne.
Vi ricordiamo infine il Convegno “La forza e la gioia. Donne oggi, fermarsi incontrarsi ri-partire” organizzato per il 9 marzo.
Per vedere tutti gli eventi in programma visita il sito del Comune di Verona oppure vedi il depliant
CSC Centro Servizi Cisl Verona promuove un percorso di formazione gratuito per donne disoccupate/inoccupate finanziato dal Fondo Sociale Europeo
Leadership empowerment femminile e team working
(DGR 254/16 – Codice Progetto: 4940/2/254/2016 Progetto “INNOVAZIONE: SOSTANTIVO FEMMINILE”)
La proposta formativa nasce dalla necessità di aumentare le pari opportunità sul mercato del lavoro, ovvero fornire alle donne le competenze e le capacità necessarie al fine di ottenere possibilità eque nella ricerca di lavoro e nello sviluppo professionale.
Il percorso formativo permetterà di sviluppare doti personali quali assertività, autostima e conoscenza di sé nel confronto delle differenze di genere. Valorizzare le proprie potenzialità e opportunità per finalizzare in maniera efficace la ricerca di lavoro.
I moduli sono:
- Empowerment femminile (16 ore)
- Leadership – soft skills: come fare la differenza nei colloqui di lavoro e nei diversi contesti lavorativi attraverso una comunicazione efficace (16 ore)
- Team working (12 ore)
Le destinatarie della formazione saranno 8 donne disoccupate o inattive, in possesso della DID (Dichiarazione di immediata disponibilità rilasciata dal Centro per l’Impiego). Le partecipanti sono tenute a dimostrare la sussistenza e permanenza della condizione di disoccupazione per l’intera durata dei percorsi. La partecipazione ai percorsi è a titolo gratuito.
Le cittadine straniere non comunitarie devono essere in regola con il permesso di soggiorno.
Per partecipare è obbligatorio presentare la domanda di ammissione completa dei documenti richiesti, pena l’esclusione, e deve pervenire alla segreteria del CSC CENTRO SERVIZI CISL entro il 13/03/2017, può essere inviata o consegnata a mano alla segreteria, oppure inviata via mail a formazione.vr@cislverona.it o formazionefse@gmail.com.
Nell’oggetto indicare: BANDO DGR 254/16 – Codice progetto 4940/2/254/2016, Progetto: “INNOVAZIONE SOSTANTIVO FEMMINILE”.
In caso di titoli di studio non conseguiti in Italia ma all’interno del territorio dell’Unione Europea ogni documento presentato in originale o in copia autentica dovrà essere accompagnato dalla traduzione ufficiale in lingua italiana. In caso di titoli conseguiti fuori dall’Unione Europa, dovrà essere esibito il titolo originale o copia autentica di originale legalizzato o con apostille. Ogni documento deve essere accompagnato dalla traduzione giurata in lingua italiana.
Le selezioni si terranno il giorno 15/03/2017 a partire dalle ore 9.00 presso la sede di CSC Centro Servizi Cisl a Verona in Lungadige Galtarossa n. 22/d.
Per tutte le informazioni dettagliate si invita a prendere visione della locandina

Lavorare smart, soluzioni agili per competere è un progetto che prevede corsi finanziati che rientrano nel ciclo TRAINING SOFT SKILLS – COMPORTAMENTI E STILI DI LEADERSHIP e che utilizzano il teatro d’impresa quale innovativa metodologia formativa.
Si rivolgono in particolar modo alle donne imprenditrici con percorsi orientati all’empowerment e alla leadership femminile, sono completamente gratuiti e si realizzano presso gli spazi di WELL (Work&Life Lab) il coworking di Aribandus ma possono essere realizzati anche presso sedi diverse qualora vi fosse una necessità da parte dei beneficiari.
Per informazioni e iscrizioni
Aribandus cooperativa sociale onlus, tel. 045564362 – mail formazione@aribandus.com – sito www.aribandus.com
Il progetto è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e selezionato nel quadro del Programma Operativo cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo sulla base dei criteri di valutazione approvati dal Comitato di sorveglianza del Programma, Decreto di approvazione N. 570 DEL 17/05/2016. DGR 254/16 – Codice Progetto: 4940/2/254/2016.
Proseguono le attività del progetto Innovazione: Sostantivo Femminile per favorire l’occupazione femminile attraverso la realizzazione di interventi che offrano nuove e qualificate opportunità di lavoro riducendo il gap di genere.
Il progetto prevede la realizzazione di diverse attività formative e di accompagnamento finalizzate a rafforzare o accrescere competenze necessarie per un efficace sviluppo professionale.
L’attività di orientamento si configura quale primo step per la costruzione di un percorso individuale di accompagnamento ed ha lo scopo di orientare ciascuna partecipante nella scelta tra le diverse opportunità offerte dal progetto:
- accompagnamento alla ricerca del lavoro
- formazione
- accompagnamento per l’avvio di impresa
L’attività è rivolta a 39 donne disoccupate, inoccupate o inattive residenti o domiciliate sul territorio regionale.
Le persone interessate in possesso dei requisiti di ammissione devono iscriversi on line e inviare via mail o consegnare a mano la domanda di ammissione allegata al bando entro e non oltre il 31 gennaio 2017 ad una delle sedi di t2i – trasferimento tecnologico e innovazione:
Sede di Lancenigo di Villorba (TV) Via Roma 4 31020mail: formazione@t2i.it
Sede di Verona Corso Porta Nuova 96 37122 mail: info.verona@t2i.it
Sede di Rovigo via del Commercio 43 45100 mail: info.rovigo@t2i.it
Per tutte le informazioni
- visita il sito di Verona Innovazione
- consulta il bando
- chiama il n. 0458085805 o scrivi a info.verona@t2i.it
Secondo il Global gender gap report, che misura il divario di genere in 145 paesi, l’Italia guadagna 28 posizioni, salendo al 41° posto (l’anno scorso eravamo 69°).
Tutto bene, quindi? No, non se si guarda alle opportunità economiche delle donne: solo Turchia e Malta sono peggio di noi in Europa.
Il report prende in considerazione quattro ambiti: lavoro, istruzione, salute e rappresentanza politica.
Lavoro
L’Italia è al 111° posto su 145 paesi, con il 13% di disoccupazione femminile, solo il 54% delle donne partecipa al mercato del lavoro e guadagnano la metà di un collega uomo. Nessun paese avanzato è così in fondo alla classifica.
Istruzione
L’Italia è al 58° posto, le laureate sono leggermente di più dei laureati ma solo il 38% sceglie materie scientifiche.
Salute
L’Italia è al 74° posto, la speranza di vivere una vita in salute per le donne oggi è di 74 anni, tre in più degli uomini.
Rappresentanza politica
È in politica che abbiamo raggiunto i risultati positivi, posizionandoi al 24° posto; con il governo Renzi, infatti, abbiamo raggiunto la quasi parità numerica di ministre, anche se più in generale gli indici rimangono bassi per la parità di genere: le donne continuano ad essere lontane dal potere, gli Stati che hanno avuto almeno una volta una donna premier o capo di stato sono circa 50 ma tra questi non c’è l’Italia.
Nel rapporto da poco diffuso dal Centre for american progress, curato dalla giornalista Judith Warner, si legge che per combattere le diseguaglianze di reddito è fondamentale sostenere l’occupazione femminile.
L’aumento dei redditi familiari statunitensi tra il 1970 e il 2013, è infatti dovuto a un aumento dei redditi delle donne: se dal 1970 la presenza delle donne nel mercato del lavoro non fosse aumentata, il reddito familiare medio negli Stati Uniti sarebbe stato di circa 13 mila dollari in meno di quello attuale.
Questo effetto positivo sarebbe ovviamente stato ancora più rilevante se l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro fosse stata accompagnata da politiche di sostegno all’occupazione femminile, come investimenti in infrastrutture sociali e nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro (congedi parentali per tutti/e, orari flessibili, ecc.).
Insomma, se la politica prevedesse risorse e strumenti a favore del lavoro femminile, questo gioverebbe a tutti, sia donne che uomini. Anche in Italia.
Per approfondire, leggi l’articolo di In genere