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Annamaria Furlan è stata rieletta segretaria generale della Cisl.

E’ stata riconfermata dal Consiglio generale, che si è riunito a conclusione del Diciottesimo congresso confederale, con il 98% dei consensi.

Lo stesso Consiglio Generale poco dopo ha eletto su indicazione della Furlan anche i componenti della Segreteria Confederale riconfermando in questa carica: Maurizio Petriccioli, Gigi Petteni, Piero Ragazzini, Giovanna Ventura, ai quali si aggiungono Angelo Colombini ed Andrea Cuccello.
“Sono molto contenta. Avremo una grande responsabilità nei prossimi anni perchè le cose da fare sono tante. Ma lo faremo con grande unità come lo è stato il nostro Congresso” ha detto la Furlan subito dopo la sua riconferma .

Il 10 e 11 maggio 2017 la Cisl del Veneto celebrerà il Dodicesimo congresso, dal titolo “Il Veneto Connesso”

“Il titolo che abbiamo scelto per questa assise sintetizza il progetto politico che ci proponiamo di perseguire nei prossimi anni con l’obiettivo primario di rimetterne in moto la crescita e lo sviluppo economico, occupazione e sociale della nostra regione” – spiega il Segretario generale Onofrio Rota – “la prima sfida da affrontare è quella di saperci riconnettere con le dinamiche che hanno cambiato e che stanno cambiando il mondo“.

L’assise regionale, a cui parteciperanno 407 delegati/e in rappresentanza degli oltre 420mila iscritti/e, si svolgerà il prossimo 10 e 11 maggio a Mogliano Veneto. Durante la due giorni congressuale interverrà la Segretaria generale Annamaria Furlan e sono molti gli ospiti previsti tra cui il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, i Segretari generali di Cgil e Uil Elena Di Gregorio e Gerardo Colamarco, il sottosegretario Pier Paolo Baretta, il portavoce di #Arsenale 2022 Ugo Campagnaro e il prof. Fabrizio Dughiero dell’Università di Padova. Tra i testimoni che saliranno sul palco il Vigile del Fuoco Michele Montagner e un giovane richiedente protezione internazionale.

Ecco il programma completo

 

 

 

Rielezione per Massimo Castellani rimane alla guida della Cisl veronese fino al 2021, dove approdò nel 2009. È l’esito del congresso provinciale che si è concluso venerdì 24 marzo 2017, a Bardolino. La riconferma è arrivata a larghissima maggioranza: 81 consensi su 83 votanti. Con lui, nella segreteria sono stati eletti Marta Castiglioni e Silvano Pandolfo. Nei prossimi giorni saranno designati gli altri due componenti dell’organismo di vertice del sindacato, per i dipartimenti pubblica amministrazione e industria.
“Il sistema produttivo è caratterizzato da un cambiamento di rotta”, tratteggia, “C’è sempre meno industria e sempre meno occupazione tradizionale. Soffrono soprattutto i profili a bassa professionalità, che trovano sbocchi marginali o restano al palo”. Castellani si sofferma sulla fluidità di contratti e forme di impiego. “Oggi c’è bisogno più che mai di un sindacato che sappia aggregare e mettere insieme le istanze di lavoratori che, pur occupati nella stessa realtà e a parità di mansione, hanno inquadramenti diversi. Dobbiamo misurarci con il fenomeno della disoccupazione e con le nuove povertà. In una parola recuperare un ruolo territoriale”, sottolinea, “Serve una Cisl che si autoriforma e si mette in gioco per il rinnovamento della società”. Nel corso del congresso è stato presentato il progetto sulla rigenerazione urbana: un’analisi sociale del territorio, con valutazione economico finanziaria, a cura del dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona, per una proposta di pianificazione urbana compatibile con i bisogni di chi abita o vive la città. Luca Romano di Local Area Network ha presentato un primo step del rapporto che dimostra come tra 2008 e 2015 Verona sia cresciuta in termini di centralità, sviluppo e flussi di ricchezza, ma senza adeguata infrastruttura programmatoria condivisa da una classe dirigente allargata.

Materiali Congresso

Relazione Massimo Castellani

Relazione Arch. Cavallo

Relazione dott. Romano

Relazione Coordinamento donne

Il 23 e 24 marzo 2017, all’ Hotel Caesius di Bardolino, verrà celebrato il Diciottesimo Congresso di Cisl Verona

Programma delle due giornate

Giovedì 23 marzo 2017

  • 14:00 Accoglienza e registrazione delegate/i e invitati
  • 14:30 Apertura del Congresso, Elezione e insediamento della Presidenza, Elezione e insediamento delle Commissioni congressuali, Approvazione dei Regolamenti Congressuali
  • 15:00 Relazione del Segretario Generale a nome della Segreteria uscente
  • 16:00 Interventi degli invitati
  • 16:30 Intervento del Dott. Luca Romano (Local Area Network)
  • 17:00 Apertura dibattito
  • 18:30 Chiusura lavori

Venerdì 24 marzo 2017

  • 9:00 Apertura lavori
  • 9:30 Relazione del Collegio dei Sindaci
  • 9:45 Intervento del Dott. Adalberto Arrigoni (Leeds Beckett University)
  • 10:15 Ripresa dibattito
  • 12:30 Chiusura dibattito
  • 13:00 Presentazione e approvazione della mozione congressuale
  • 13:30 Pausa pranzo
  • 14:00 Avvio delle operazioni di voto, Proclamazione degli eletti e chiusura del Congresso
  • 16:00 Convocazione del Consiglio Generale per l’elezione:
    – del Segretario Generale
    – della Segreteria
    – del Presidente e del Collegio dei Sindaci
    – dei componenti di diritto nel Consiglio Generale dell’USR

Nel corso del Congresso sono previsti gli interventi della Segreteria Confederale Nazionale e Regionale

Scarica il programma

(dal Corriere del Veneto – 3 marzo 2017)

La capitale inespressa
VERONA, LA  FORZA E IL TORMENTO
di Luca Romano

Verona è una città dal brand molto forte. Ritagliandone un profilo distinto dal resto dei Veneto, il suo percorso appare diverso e più premiante. La chiave del successo è la capacità di ottimizzare la felicità geografica e la sua storia per accogliere canalizzazioni imponenti di flussi. L’apparente facilità di transitare dall’epoca della prevalenza del localismo a quella del flussi della globalizzazione. Dei flussi di persone – turisti, lavoratori e talenti – di merci e di capitali. Verona é sede ambita e prestigiosa, che si candida a ondate di ulteriore affluenza. Nel turismo la crescita è a doppia cifra. Nella storia cli Verona hanno contato anche le persone: Giorgio Zanotto, luminoso esempio di grande banchiere cattolico, quota in borsa la Banca Popolare nel lontanissimo 1998 e introduce un correttivo limitando il voto capitario dei dipendenti azionisti. Con il senno di poi, due decisioni controcorrente che hanno evitato all’istituto il calvario della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Pensiamo ai poteri che gestiscono flussi: per le merci interporto, aeroporto e autostrade; per persone e merci Fiera e ancora autostrade, per le persone, l’Arena, li Lago di Garda. Tutti i poteri veri di Verona si danno concerto nella capacità di organzzare i flussi materiali che arrivano corredati da quelli immateriali. Verona, infatti, è una delle cinque realtà italiane con maggiori Investimenti Diretti Estero in entrata: «non solo tedeschi e inglesi come tradizione, ma anche russi e indiani» specifica Rita Camisano, direttrice di Confindustria. Tutto bene dunque? Aleggia su questo successo in ciò che Verona diventa, una contraddizione clamorosa con ciò che Verona è stata. Il centro scaligero, infatti, ha sedimentato nel suo corridoio con il Nord Europa, dalla notte dei tempi, la via Claudia, l’egemonia di poteri ben radicati e conservatori: i gruppi agrari, le conventicole di religiosi e come fortilizio militare, dal feldmaresciallo Hadetzky alla Nato. Poteri radicati nella terra e nel controllo del territorio. Anche i gruppi industriali con blasoni di prima generazione nella loro eccellenza gestiscono il nodo di un trasferimento generazionale in alcuni casi molto tormentato. E questa contraddizione sembria generarne altre a cascata. L’opulenza dei flussi è gestita in modo inconsapevole del fatto che questi non guardano chi sta sul territorio; scendendo dall’Alto Adige e Trento lungo il corso del fiume, si avverte come uno stacco, entrando nel quadrilatero scaligero, una particolare debolezza della pianificazione territoriale, un certo disinteresse per il traffico automobilistico che affatica, per esempio, Verona sud, con grandi supermercati in arrivo nella già super congestionata zona Fiera.
Verona ha numeri di utenti dei trasporti pubblici per entrare e uscire dalla città a livelli meridionali. Di questa dinamica è pervaso anche il sistema delle élites politiche che con una certa disinvoltura rimuovono oneri «territoriali», con errori gestionali sia all’Aeroporto che all’Arena per esempio, in virtù di onori «globali», beneficiando di una sorta di «rendita da flusso». La connessione con il Veneto a est appare sfrangiata, a volte si ostenta quasi una estraneità in confronto con i collegamenti a Nord, a ovest verso Milano o a sud verso Modena. Avviandosi al congresso la Cisl di Verona ha voluto cercare di riannodare un filo pieno di interruzioni. Obiettivo costruire una governance più partecipata dai soggetti che stanno sul territorio e soffrono i costi di questo primato dei flussi; con il compito di cominciare a «tradurre» l’opulenza dei flussi in qualità della vita nei «contesti».

Sei un appassionato/a di fotografia iscritto/a alla Cisl? Partecipa al concorso fotografico lanciato dalla Confederazione in occasione del suo 18esimo Congresso.

“per la Persona per il Lavoro”, questo il tema dell’assise congressuale, nonché il tema a cui dovranno attenersi i fotografi e le fotografe (rigorosamente non professionisti) interpretandolo come meglio credono, semplicemente vivendo la loro quotidianità.

Sguardi diversi sul congresso, sul lavoro e sulla società. Massimo tre fotografie inedite, debitamente titolate e numerate da inviare a scrivi@cisl.it insieme alla scheda di partecipazione entro il 10 giugno 2017. Una giuria di esperti valuterà le opere proclamando i tre vincitori il 30 giugno durante lo svolgimento del Congresso (28 giugno – 1 luglio 2017). I nomi verranno inoltre pubblicati sul sito Cisl. I premi? Tre differenti week end per due persone in Italia e/o all’estero.

Per maggiori informazioni sul concorso leggi il Regolamento del concorso fotografico

Comunicato stampa

La Fai Cisl di Verona, la più importante del Veneto (con quasi 5.000 iscritti), si è riunita venerdì 10 febbraio 2017 per celebrare il proprio congresso provinciale. Hanno raggiunto villa De Winckels a Tregnago una sessantina di delegati votanti. Ospiti del Congresso rappresentanti di Flai Cgil, Uila Uil, Coldiretti, Confindustria e segretari e dirigenti di varie altre categorie e del mondo dei servizi della Cisl scaligera. Seduti al tavolo dei lavori il segretario generale della Fai nazionale Luigi Sbarra, Andrea Zanin segretario generale della Fai regionale e Massimo Castellani, segretario generale della Cisl di Verona. Tra i molti interventi degli ospiti e dei delegati da segnalare anche il contributo di Onofrio Rota, segretario della Cisl del Veneto.
L’ampia e completa relazione del segretario della Fai di Verona, Giampaolo Veghini, ha avuto come fulcro e apice la proposta di “un progetto per Verona e la sua provincia”, in cui la Cisl veronese si organizzi in una sorta di conferenza delle federazioni per elaborare ed esprimere proposte concrete e mirate a favorire la salute dei vari settori produttivi (oggi trascurati e sacrificati da una politica assente e priva di visioni e che sembra muoversi solo in nome di una confusa e confusionale ottica commerciale). La Cisl, propone Veghini, può e deve rivolgersi ai cittadini di Verona e degli altri 11 comuni della provincia, che in primavera saranno chiamati ad esprimersi alle elezioni amministrative. Una proposta, quella della Fai, che il segretario generale della Cisl di Verona, nel suo intervento, accoglie con convinzione e ampia condivisione, suggerendo di basare le proposte su solide basi allitiche perché afferma: oggi a Verona abbiamo un vestito (un sistema di servizi e di politiche) non adeguato alle esigenze della cittadinanza e del mondo produttivo e del lavoro. L’esigenza da parte della Cisl anche a livello regionale, come emerge chiaramente dall’intervento di Onofrio Rota, di stimolare la politica in un’azione di quasi supplenza sul versante della proposta e della visione generale. In quest’ottica si inserisce ad esempio l’impegno attivo della Cisl, assieme a tutte le rappresentanze del mondo produttivo veneto, sull’ampio progetto di Arsenale 2022 che Rota, in estrema sintesi, definisce un piano organico in cui c’è tutto: dalle infrastrutture, all’istruzione, al sistema finanziario, all’industria 4.0.
Raccoglie il senso del titolo del congresso, “Insieme per andare lontano” anche Andrea Zanin che a livello della categoria Veneto vede la necessità di far confluire tutte le diverse capacità e competenze della Cisl: “ un bagaglio tanto ampio e di qualità quanto insufficientemente utilizzato va messo in rete e fatto funzionare… sembra una cosa banale e scontata eppure una parte delle nostre difficoltà vengono da una modalità di operare senza un vero confronto e coordinamento tra le varie parti ed emerge anche nello svolgimento del nostro ruolo sindacale che può essere veramente potenziato dall’utilizzo della tecnologia ma che non deve per questo dimenticare ed abbandonare le relazioni vere e profonde che si possono instaurare solo a nella relazione faccia a faccia)”.
Dopo gli interventi di molti delegati che hanno portato diverse tematiche e visioni, dalla prospettiva del lavoro di stranieri ed immigrati, alla prospettiva di genere, le conclusioni sono state affidate a Luigi Sbarra che guida la fai nazionale. Densa di contenuti in un’ottica nazionale ed internazionale e allo stesso tempo sintesi dei tanti temi trattati nel corso della giornata, la riflessione proposta alla platea. Chiaro l’apprezzamento per l’importante lavoro svolto dalla Fai di Verona a partire dalla firma di un innovativo e coraggioso contratto provinciale agricolo che ha di fatto segnato una via da seguire per la contrattazione provinciale agricola in tutte le altre provincie italiane. Sul versante generale ritorna anche a livello nazionale il senso di profonda assenza della politica che va allora stimolata e risvegliata. La Fai certamente può contribuire, dal suo ruolo di rappresentanza in settori importanti e forti del sistema economico come il sistema della trasformazione alimentare (artigianale ed industriale), all’agricoltura, agli ambiti della gestione ambientali (forestazione e bonifica), a settori peculiari ed importanti come quello della settore pesca.
Svolte le votazioni e convocato il consiglio generale si è proceduto nel pomeriggio all’elezione della segreteria che vede la forte riconferma del segretario generale Giampaolo Veghini e di Matteo Merlin come membro di segreteria. A completare la squadra entra in segreteria Lorena Liviero.

Ricerca, Formazione, Comunicazione
Fai Cisl Veneto

Per approfondire www.faicislverona.it

Fisascat Cisl Verona organizza le Assemblee Provinciali  per favorire la massima partecipazione alla fase congressuale di tutti i propri associati e associate, non coinvolti/e nelle programmate Assemblee Congressuali nei luoghi di lavoro.

Ecco le date:

  • San Bonifacio: 1 febbraio, sede Cisl, dalle 18 alle 19
  • Verona: 2 febbraio, sede Cisl, dalle 18 alle 19
  • Peschiera: 6 febbraio, sede Cisl, dalle 18 alle 19
  • Legnago: 8 febbraio, sede Cisl, dalle 18 alle 19

All’ordine del giorno:

  • Apertura XVIII° Congresso FISASCAT-CISL Verona
  • Elezione dei Delegati al Congresso Provinciale

 

 

Dal 23 al 26 gennaio si terranno le assemblee precongressuali di FILCA Cisl di Verona. Tutti i lavoratori iscritti alla federazione delle costruzioni sono invitati a partecipare in base al seguente calendario.

tabella filca cisl verona

Cisl Verona
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