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Dichiarazione stampa – Fabi, First Cisl, Cgil Fisac, Ugl credito, Uilca

Negli sportelli del servizio di riscossione dei tributi, terminate alle 10,30 le assemblee dei lavoratori, in mattinata è ripresa, su tutto il territorio nazionale, la normale operatività verso i contribuenti.

La sospensione del lavoro è stata preannunciata, ed attuata nel corso delle prime ore del mattino, per potere dibattere fra colleghi in merito alle prospettive del settore a seguito delle preoccupanti dichiarazioni politiche che preannunciano a breve la fine di Equitalia, e della conseguente, e grave posizione delle Direzioni delle aziende del settore che, dopo 6 anni di blocco contrattuale deciso per legge, oggi negano comunque spazi di contrattazione per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro scaduto nel 2010

Con l’iniziativa di riforma attualmente allo studio, e con le attuali posizioni del management aziendale le lavoratrici ed i lavoratori  del settore si vedono negato il riconoscimento della dignità del loro lavoro e della loro professionalità, che pure in altri momenti viene giustamente riconosciuta, quando periodicamente si decide di chiedere risultati sempre più sfidanti e difficili.

E’ stata, oggi, la prima di una serie di iniziative che vedranno impegnati sindacalisti, ma anche tutte le colleghe ed i colleghi nel corso di una fase di mobilitazione che comprenderà azioni di tipo e taglio diverso, fino a che la professionalità del lavoro che viene svolto nel settore non otterrà il giusto riconoscimento sia in termini prospettici che di condizioni contrattuali.

Le prossime iniziative sono previste per la prossima settimana, e verranno puntualmente preannunciate.

(14 luglio 2016 – Le segreterie nazionali del settore riscossione tributi)

 

Comunicato stampa

Le Segreterie Provinciali di Fabi, First/CISL, Fisac/CGIL e UilCa  e le rispettive rappresentanze sindacali aziendali di UBIS ScpA hanno partecipato alla Conferenza dei Capigruppo del Comune di Verona del 4 luglio 2016 dove hanno manifestato le loro preoccupazioni su quanto sta avvenendo in UBIS SCpA, società del gruppo Unicredit e sul futuro del Polo di Verona.

UBIS è presente  in diversi paesi europei (Italia, Romania, Austria e Germania), ha circa 10.000 dipendenti, di questi  4.300 in Italia con circa 640 addetti operanti nel Polo di Verona.

Unicredit continua la politica di “ridimensionamento” e “riduzione” del Personale con operazioni di cessione di ramo d’azienda parziali e/o totali, oggi con questa ipotesi di cessione dell’attività di gestione di alcuni servizi (carte di debito e credito, home banking, ecc.)

A Verona questa politica di ridimensionamento del personale di Unicredit è continua. Poco meno di un anno fa è avvenuta la cessione totale delle attività e dei lavoratori di UCCMB (società di recupero crediti) con la nascita di DoBank; per effetto di questa operazione sono usciti dal gruppo Unicredit circa 800 persone e di queste 160 a Verona (sede anche della Direzione Generale).

Le politiche di cessione di rami d’azienda hanno riguardato in modo particolare  la società UBIS, dalla quale solo negli ultimi anni con il progetto denominato “Newton” sono uscite o stanno per uscire circa 800 persone. Nel Polo di Verona di UBIS solo per la costituzione della nuova società VTS a maggioranza IBM sono stati “ceduti” più di 100 lavoratori.

La nuova ipotesi di cessione, oggetto di una valutazione da parte del CdA di Unicredit,  potrebbe coinvolgere 410 persone di queste 239  da Verona.

Come Organizzazioni Sindacali ribadiamo con fermezza la nostra assoluta contrarietà a qualunque ipotesi di cessione e/o esternalizzazione  di attività e il nostro forte impegno nell’incisiva azione di contrasto delle stesse, attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione dell’azione sindacale e con il coinvolgimento di tutti i soggetti politici/sociali/economici del territorio veronese.

La nostra partecipazione alla Conferenza dei Capigruppo del Comune di Verona è la prima di tali iniziative, ne seguiranno altre nei prossimi mesi con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e la professionalità dei Lavoratori veronesi interessati.

In allegato Ordine del Giorno approvato alla unanimità nella assemblea delle Lavoratrici e dei Lavoratori del polo UBIS di Verona del 20 giugno 2016.

Verona, 4 luglio 2016

Le Segreterie Provinciali e le RR.SS.AA. Ubis ScpA

FABI – First/CISL – Fisac/CGIL – Uil C.A.

Cisl Verona
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