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di Massimo Castellani

Leggo con stupore e perplessità che la Catullo si accinge a svendere un altro pezzo con la costituzione di una NewCo per la gestione di Montichiari con i Bresciani di ABEM, tutto naturalmente senza gara e a trattativa diretta.

Vedo che la lezione SAVE non ha insegnato nulla ai nostri soci e quello che sta succedendo con SAVE che sta per cambiare proprietà senza capire che sarà della Catullo. Si continua ad operare come se fossimo in un mercatino delle pulci e trattano la cessione di un asset strategico come l’aeroporto di Montichiari – costato 75 milioni di euro ed ha prodotto in questi più di 60 milioni di perdite – per niente e sicuramente non negli interessi della Catullo S.p.A .

Vendere una quota della concessione necessita di una gara ad evidenza pubblica diretta e solamente così si fanno gli interessi dei soci che rappresentano d’altronde il territorio.

Come ho più volte scritto e detto, una gara consentirebbe (finalmente) di avere un socio industriale in grado di garantire investimenti con l’effetto di stimolare l’occupazione, proprio quello che non ha fatto SAVE.

Con questa mossa cosa si aspettano i soci Catullo? Che magari adesso ABEM che nulla ha a che fare con aeroporti e che sicuramente non dispone dei necessari fondi per sviluppare un asset come Montichiari rilanci l’aeroporto di Brescia Montichiari visto che SAVE in questi 2 anni ha fallito su tutto? Finiamola di fare queste cose solo per sodisfare le richiesto di pochi a danno di tanti.

Come CISL non staremo a guardare e mi appello nuovamente agli organi di controllo al fine di impedire questa cosa e che si faccia invece una gara per tutta la Catullo S.p.A . Stiamo ormai assistendo ad un paese senza regole dove tutti possono fare il contrario di tutto senza subire controlli e sanzioni.

Salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo del sistema aeroportuale del Nordest come formidabile leva economica e sociale per il territorio.
É quanto hanno richiesto le organizzazioni sindacali durante l’incontro, che si è tenuto venerdì 29 novembre nella sede di Confindustria Verona e ha visto confrontarsi Cgil Cisl Uil e Avio handling, realtà di proprietà della Catullo Spa.

La società Avio handling, in liquidazione, ha infatti comunicato lo scorso 19 novembre, l’apertura della procedura di mobilità/licenziamento per 76 lavoratori attualmente in Cigs dal dicembre 2012.

I soci della Catullo Spa hanno confermato nel mese di settembre 2013 la volontà di liquidare la società di handling di proprietà della Catullo Spa. Dopo una lunga trattativa sindacale la società Avio handling ha accettato di verificare la possibilità della concessione di un secondo anno di Cigs.
Le parti sindacali e l’azienda, assistita da Assoaeroporti e Confindustria Verona, hanno chiesto ai dirigenti del Ministero del Lavoro, in questi due mesi, la possibilità di erogare una seconda annualità di cassa integrazione, visto il perdurare della crisi economica e sociale del trasporto aereo cui non fa certo eccezione il sistema Catullo.
I dirigenti del Ministero hanno espresso molti dubbi in proposito, perplessità che muovono dalla constatazione che la società Avio Handling nei fatti è una società liquidata, in cui non è previsto un piano di rilancio o salvataggio industriale.

L’incontro odierno ha quindi consentito un esame approfondito dello stato della vertenza e delle difficoltà del traffico aereo che pesano sul Catullo, considerato che la società ha messo in campo sia un piano industriale di rilancio sia un’effettiva azione di risanamento dei costi aziendali.
Le parti hanno ritenuto di chiedere una convocazione urgente all’assessore al Lavoro della Regione Veneto, con la presenza della Direzione Regionale del Lavoro, per provare con il concorso delle Istituzioni a definire spazi, tempi e precorso per la difesa dell’occupazione e del prolungamento dell’ammortizzatore sociale in essere. La richiesta di convocazione è stata già inoltrata alla Regione Veneto.
Avio handling ha dichiarato di non revocare la procedura di mobilità e di rendersi partecipe per la ricerca di possibili soluzioni negoziali. Pertanto ribadisce che in presenza di intesa è disponibile a rinviare la liquidazione della società Avio handling per il tempo necessario al recupero occupazionale.

Le Organizzazioni sindacali hanno richiesto ad Avio Handling Spa, che ha accettato, che venga predisposto un piano di previsionale 2014 su cronoprogramma di recupero occupazionale dei 76 lavoratori in CIGS con offerte di reimpiego finalizzate a superare l’attuale condizione di esubero strutturale. Questo piano sarà presentato all’incontro in Regione Veneto.

Le parti si sono dichiarate disponibili a rivedere, con un incontro all’uopo convocato per il 9 dicembre 2013, i termini e gli impegni fissati nell’intesa del sistema Catullo il 19 dicembre 2013. L’accordo di verifica, manutenzione e aggiornamento dell’intesa del dicembre 2012 dovrebbe estendere gli impegni colà assunti a tutto l’anno 2014, previa verifica della possibilità di CIGS per l’anno 2014 a fronte di piano attivo di recupero occupazionale.

Le parti hanno ritenuto che con la competente collaborazione della Regione Veneto, della Direzione regionale del Lavoro, delle Istituzioni cittadine, dei parlamentari che saranno attivati già lunedì 2 dicembre p.v. con un incontro all’uopo convocato in sala Aeroporto, si possa la settimana p.v. assumere le determinazioni utili e indispensabili per favorire una valutazione positiva da parte dei competenti Ministeri.

Cisl Verona
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