Castellani: “La Catullo svende, come Cisl non staremo a guardare”


di Massimo Castellani

Leggo con stupore e perplessità che la Catullo si accinge a svendere un altro pezzo con la costituzione di una NewCo per la gestione di Montichiari con i Bresciani di ABEM, tutto naturalmente senza gara e a trattativa diretta.

Vedo che la lezione SAVE non ha insegnato nulla ai nostri soci e quello che sta succedendo con SAVE che sta per cambiare proprietà senza capire che sarà della Catullo. Si continua ad operare come se fossimo in un mercatino delle pulci e trattano la cessione di un asset strategico come l’aeroporto di Montichiari – costato 75 milioni di euro ed ha prodotto in questi più di 60 milioni di perdite – per niente e sicuramente non negli interessi della Catullo S.p.A .

Vendere una quota della concessione necessita di una gara ad evidenza pubblica diretta e solamente così si fanno gli interessi dei soci che rappresentano d’altronde il territorio.

Come ho più volte scritto e detto, una gara consentirebbe (finalmente) di avere un socio industriale in grado di garantire investimenti con l’effetto di stimolare l’occupazione, proprio quello che non ha fatto SAVE.

Con questa mossa cosa si aspettano i soci Catullo? Che magari adesso ABEM che nulla ha a che fare con aeroporti e che sicuramente non dispone dei necessari fondi per sviluppare un asset come Montichiari rilanci l’aeroporto di Brescia Montichiari visto che SAVE in questi 2 anni ha fallito su tutto? Finiamola di fare queste cose solo per sodisfare le richiesto di pochi a danno di tanti.

Come CISL non staremo a guardare e mi appello nuovamente agli organi di controllo al fine di impedire questa cosa e che si faccia invece una gara per tutta la Catullo S.p.A . Stiamo ormai assistendo ad un paese senza regole dove tutti possono fare il contrario di tutto senza subire controlli e sanzioni.


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