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Gli infortuni sul lavoro a Verona nel 2009 CISL VERONA >> Segreteria >> Segretari >> Segretario Generale (M. Castellani) >> Gli infortuni sul lavoro a Verona nel 2009 [ risorsa online ]
La crisi economico produttiva e occupazionale che stiamo attraversando ha ridotto sensibilmente il numero degli infortuni sul lavoro in Provincia di Verona.
Nel 2009 a Verona sono stati denunciati 18.964 infortuni contro i 21.543 del 2008, con un calo del 12%.
Nel settore agricoltura gli infortuni complessivi sono stati 1.505, una flessione del 2,3% rispetto ai 1.540 dell’anno precedente.
Nel settore industria e servizi si può notare una flessione più marcata, passando dai 19.455 infortuni del 2008 ai 16.926 del 2009 (-13%).
Nei dipendenti conto stato sono stati 533 infortuni contro i 548 dell’anno precedente (-2,7%).
Rimangono quasi invariati purtroppo i casi di infortuni mortali, 20 nel 2009 contro i 22 del 2008.
Nell’agricoltura sono avvenuti 3 infortuni mortali nel 2009, nell’industria e servizi 16 casi, nei dipendenti conto stato un caso.
Il 2009 ha registrato anche, per la prima volta, un decremento degli infortuni dei lavoratori stranieri,con un calo del 18,4%, confermando di fatto il trend nazionale.
Si passa infatti dai 5.227 infortuni del 2008 ai 4.264 del 2009, mentre gli infortuni mortali calano lievemente, da 5 casi nel 2008 ai 4 casi del 2009.
Nel settore agricoltura si passa dai 204 infortuni del 2008 ai 189 del 2009, nell’industria e servizi da 5.008 a 4.058 casi e nei dipendenti stato da 15 nel 2008 a 17 nel 2009, l’unico in controtendenza.
Il 2009 è stato un anno record per le malattie professionali, sia sul territorio nazionale che territoriale.
A Verona sono state denunciate 272 malattie professionali, contro le 253 del 2008, con un aumento di 7,5%.
In agricoltura si può notare l’incremento maggiore, infatti dalle 8 denuncie del 2008 si passa alle 29 denuncie del 2009, mentre nell’industria e servizi c’è stato un lievissimo calo, dalle 242 denuncie del 2008 alle 240 denuncie del 2009.
Il 2009 è stato un anno fortemente condizionato dalla grave crisi economica internazionale che ha interessato il nostro Paese già a partire dalla seconda metà del 2008 e poi si è protratta e acutizzata nel corso dei mesi successivi. Tutto ciò si è tradotto non solo in un calo del numero di occupati (secondo l'Istat pari al -1,6%), ma anche in una riduzione nella quantità di lavoro a seguito di interventi operati dalle aziende: dai tagli di straordinario e di lavoro temporaneo al ricorso alla cassa integrazione.
Complessivamente - sulla base di elaborazioni effettuate da una parte sui dati Istat in relazione agli occupati e alle ore lavorate pro-capite e, dall'altra, sulle informazioni dell'INAIL rilevate dagli archivi DNA (Denuncia nominativa assicurati) - è possibile stimare che il tempo di lavoro e, quindi, di esposizione al rischio di infortuni abbia subito una contrazione media generale di circa il 3%, con una forte variabilità a livello territoriale, settoriale e di dimensione aziendale.
A ormai due anni dall’entrata in vigore della nuova normativa sui temi della tutela della salute e sicurezza sul lavoro, si registra quindi un significativo calo degli infortuni mortali e gravi. La flessione è importante al punto che pur considerando l’incidenza del calo dell’occupazione dovuta alla crisi, la diminuzione degli incidenti sul lavoro rimane un dato innegabile e di certo da non sottovalutare quale risposta concreta all’impegno profuso nel tempo, in particolar modo dalle parti sociali, in dialogo con le istituzioni.
Massimo Castellani Segretario Generale Cisl Verona
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