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I giovani le donne e il lavoro che non arriva CISL VERONA >> Segreteria >> Segretari >> Segretario Generale (M. Castellani) >> I giovani le donne e il lavoro che non arriva [ risorsa online ]
Una ripresa lenta, con segnali alle volte incoraggianti, alle volte meno, ci accompagna nell’inizio di questa calda estate 2010.
Una ripresa che nel suo incerto andare mette a dura prova le imprese del Veronese costringendone molte alla chiusura anticipata per ferie, utilizzando residui di cassa integrazione guadagni da agganciare al periodo feriale, in attesa di una sperata ripresa duratura.
Chi ipotizzava una crisi a U potrà ora dire che stiamo attraversando il fondo della U ma non sappiamo ancora quanto questo è lungo e soprattutto quanto ci vorrà per risalire la “gambetta” successiva.
Le turbolenze dei mercati, compresi quelli finanziari e le inutili discussioni politiche non aiutano la ripresa. La sensazione che si sta vivendo è la stessa di un lungo periodo: un’attenzione sufficiente per le grandi imprese e proporzionalmente insufficiente per le piccole imprese.
Nella nostra provincia di Verona d’imprese grandi ne rimangono ancora ben poche, le imprese manifatturiere, per dimensioni, sono state soppiantate da aziende pubbliche come le ASL o da parchi di divertimento con occupazione stagionale.
La piccola Impresa, cuore produttivo del NORD EST e di Verona, esempio di poli e distretti industriali, che tutto il mondo copiava, si sta difendendo con le proprie forze e con estrema difficoltà senza aiuti concreti che possano accompagnare una ripresa forte e duratura.
A farne le spese di questa situazione sono le figure più deboli del mercato del lavoro: i giovani, le donne, gli immigrati.
Se il tasso di disoccupazione a maggio è stabile per il terzo mese consecutivo e si attesta all'8,7%, ha un aumento dell’ 1,2 % rispetto a maggio 2009 e per giovani e donne è sempre più difficile trovare lavoro.
Giovani: il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a maggio è salito al 29,2% dal 29,1% di aprile. Si tratta del dato più elevato dall'inizio del 2004.
Donne: a maggio l'occupazione maschile risulta invariata rispetto al mese precedente e in calo dell'1,1% rispetto al corrispondente mese di maggio 2009.Viceversa, l'occupazione femminile diminuisce dello 0,4% rispetto ad aprile e dell'1,2% nei confronti di maggio 2009.
Un giovane su 3, con un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, spesso non ha mai lavorato e da un’indagine recentemente condotta è risultato che il perdurare della disoccupazione in età giovanile determina crisi di fiducia in se stessi con conseguente calo dell’autostima e nel caso in cui dopo i 30 anni riescano trovare lavoro non sapranno più esprimere quelle professionalità che altri potranno non avendo dovuto affrontare lunghi periodi di disoccupazione.
Senza dover ripetere tutte le conseguenze collaterali e importanti che questo determina su un’economia produttiva basata sui consumi, sull’impossibilità di costruire un progetto proprio di famiglia o su quanta pensione potranno contare quando la legge gli consentirà si andare in pensione.
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