Ofv: le offerte al vaglio del commissario, ma bisogna attendere la sentenza


Ci siamo quasi. Le condizioni per l’amministrazione straordinaria ci sarebbero, le offerte rispondono ai requisiti richiesti dal giudice e c’è anche il parere favorevole del Mise alla relazione del commissario. Tuttavia il condizionale è d’obbligo fino a quando il Giudice non depositerà la sentenza. Il Giudice ha inoltre assunto la relazione del commissario giudiziale Giovanni Bertoni, relativa alle due manifestazioni di interesse arrivate per l’affitto delle Ofv.

Da una parte c’è la piacentina Sitav, che conta più di 600 addetti e opera nel campo della manutenzione e revamping di materiale rotabile:  Sitav sarebbe disponibile a pagare 360mila euro per l’affitto di un anno delle Ofv, e a versare un capitale sociale di 650mila euro. Inoltre l’azienda porterebbe a Verona le proprie commesse richiamando al lavoro 50 dipendenti, che diventerebbero 100 dopo 180 giorni.
Dall’altra parte c’è una società di nuova costituzione, la F2M, rappresentata dagli avvocati Riccardo Cinti e Sergio Moratti.
Questa proposta offre invece 60mila euro per l’affitto di un anno dell’azienda e il conferimento di 30 mila euro di capitale sociale.
Il giudice si è riservato qualche giorno per depositare la sentenza, ma a spingere per l’esito positivo della vicenda è lo stesso ministero dello Sviluppo Economico. “Non può allo stato escludersi la possibilità di un esito positivo del tentativo conservativo di cui si sostanzia l’amministrazione straordinaria, la cui apertura appare pertanto opportuna”, si legge nella relazione inviata dal Mise al tribunale.
Qualora si andasse verso l’amministrazione straordinaria, il commissario straordinario avrà d60 giorni di tempo per redigere il piano per l’affitto dell’azienda, finalizzato alla vendita. E sarà sempre lui a scegliere il soggetto più affidabile, tra i due che si sono proposti. “L’offerta predisposta da Sitav è quella che offre più garanzie sia per la continuazione dell’attività produttiva sia per il rientro dei lavoratori” commenta Massimiliano Nobis, fim Cisl “inoltre la possibilità che vengano portate a Verona commesse già in carico all’azienda rappresenta anche una garanzia per il futuro”.


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