Glaxo: in vendita lo stabilimento che produce cefalosporine


La decisione presa dalla multinazionale farmaceutica Glaxo Smith Kleine di smantellare il sito veronese ha già suscitato richieste di intervento da parte del Presidente Gentiloni.

Sette anni dopo la vendita ad Aptuit del centro ricerche veronese, infatti, in molti si chiedono se sia possibile adottare nuovamente una strategia simile, che prevede l’intervento del Governo.

Tra i possibili futuri acquirenti dello stabilimento di cefalosporine spiccano nomi di grandi case farmaceutiche, anche se, come sindacato, ci preme avere la garanzia che la produzione non venga collocata in altra sede.

Il segretario generale di Femca Cisl, Fabrizio Creston, attira l’attenzione sul colpevole silenzio che a Verona è calato circa il progressivo smantellamento da parte di GSK di settori quali il centro ricerche (venduto ad Aptuit nel 2010), poi i farmaci oncologici e adesso le cefalosporine.

Tra l’altro il recente abbandono del presidente di Gsk Italia Daniele Finocchiaro, vero garante della presenza di GSK a Verona, non può che preoccupare ulteriormente.


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