<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cisl Verona</title>
	<atom:link href="http://www.cislverona.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cislverona.it</link>
	<description>Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori - Unione Sindacale Territoriale di Verona, il Sindacato veronese</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2012 11:00:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Fonderia Biasi in liquidazione</title>
		<link>http://www.cislverona.it/fonderia-biasi-in-liquidazione/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/fonderia-biasi-in-liquidazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria_mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segretario generale]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>
		<category><![CDATA[_Home_featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=4092</guid>
		<description><![CDATA[Un altro pezzo di Verona al macero. La Fonderia Biasi è in liquidazione e, pare, senza alcuna prospettiva né per la ripresa produttiva né per le 130 persone che dovranno <a href="http://www.cislverona.it/fonderia-biasi-in-liquidazione/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4092.png&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Un altro pezzo di Verona al macero.</p>
<p>La Fonderia Biasi è in liquidazione e, pare, senza alcuna prospettiva né per la ripresa produttiva né per le 130 persone che dovranno fare i conti con la cassa integrazione e con l&#8217;angoscia di un futuro incerto. E pensare che vent&#8217;anni fa lavorare alla Biasi rappresentava la garanzia di appartenere ad un gruppo industriale solido. Negli anni alcuni operai si sono ammalati di silicosi, altri di asbestosi (amianto), ma per chi lavora in certe fonderie sembra quasi fatale che di qualche malattia ci si debba ammalare e si pensa, sbagliando, che anche per questo si viene pagati. Lo spirito d&#8217;appartenenza alla Biasi è sempre stato cosi alto che, nel momento in cui, qualche anno fa, si è dovuto scegliere se andare in cassa integrazione o passare a un nuovo acquirente, i lavoratori hanno accettato di ridursi lo stipendio mediamente di 200 euro al mese e alla contrattazione aziendale. Cosa avrebbero dovuto fare di più per dimostrare il loro attaccamento all&#8217;impresa? La Biasi, negli anni, li ha traditi quando ha deciso che i guadagni derivanti dal loro lavoro non andavano più investiti in azienda per l’innovazione produttiva e lasciando che l&#8217;impresa a poco a poco perdesse quell&#8217;appel che l&#8217;aveva resa grande e competitiva negli anni della crescita.</p>
<p>In un Paese in cui viene a mancare il rapporto di fiducia tra classe politica e popolo appaiono impossibili anche tutte le azioni necessarie per tentare di uscire dalla crisi. La mancanza di fiducia non dipende solo dall&#8217;abbandono da parte dei politici di quell&#8217;etica indispensabile per gestire interessi a cui si è stati delegati. La fiducia è venuta meno anche nei confronti della classe imprenditoriale, che per anni ha contribuito a far divenire importante l&#8217;Italia e che dagli anni ottanta ha dimenticato il suo ruolo non marginale di soggetto sociale. Una classe di imprenditori familiaristi che spesso non ha saputo fare quel salto necessario per passare ad una gestione manageriale con una visione di sviluppo e competenze che un mercato globale richiede. E anche nel caso in cui la gestione fosse stata affidata ai manager lo sviluppo dell&#8217;impresa avveniva e avviene all&#8217;interno della stessa e con la stessa, considerando il contesto esterno unicamente come elemento di disturbo e di concorrenza e non come opportunità  di alleanze per andare oltre a quell&#8217;esperienza positiva, ma non attuale, che sono stati i distretti.</p>
<p>Leggevo in questi giorni i dati riportati dalla Fondazione nord-est sull&#8217;agroalimentare nel Veneto: le aziende che hanno investito in innovazione e ricerca sono state solo quelle con più di cinquanta dipendenti e tra queste quelle che hanno aumentato il fatturato sono proprio quelle che hanno investito in innovazione. Insomma solo chi investe aumenta il fatturato e si mantiene competitivo. Ma troppi imprenditori negli ultimi due decenni hanno alleggerito il rischio investendo solo in finanza, immobili, autostrade o reti telefoniche che davano sì sicurezza di reddito ma non di lavoro. <strong>Per fortuna non tutti gli imprenditori si sono comportati allo stesso modo, molti hanno continuato ad investire nell&#8217;impresa e a credere che il lavoro è la base del vivere di una comunità. E queste imprese stanno superando la crisi meglio di altre, anzi alcune durante la crisi hanno anche aumentato i fatturati. Prof. Fornero ci auguriamo tutti che si possa modificare il mercato del lavoro per renderlo più moderno, ma si ricordi d&#8217;intervenire anche nei confronti di quegli imprenditori che ritengono che a loro tutto sia dovuto senza sentirsi partecipi del destino del Paese.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/fonderia-biasi-in-liquidazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Senza pensioni</title>
		<link>http://www.cislverona.it/senza-pensioni-2/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/senza-pensioni-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria_mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Felsa]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=4072</guid>
		<description><![CDATA[Walter Passerini ha presentato il libro “Senza pensioni. Tutto quello che dovete sapere sul vostro futuro e che nessuno osa raccontarvi (Chiarelettere)”. Esiste una generazione di esclusi e sprecati, condannati <a href="http://www.cislverona.it/senza-pensioni-2/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4072.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Walter Passerini ha presentato il libro “Senza pensioni. Tutto quello che dovete sapere sul vostro futuro e che nessuno osa raccontarvi (Chiarelettere)”.</p>
<p><strong>Esiste una generazione di esclusi e sprecati, condannati a lavori temporanei e sottopagati, con l’unica prospettiva certa di una pensione minima. </strong>In Senza pensioni (Chiarelettere), Walter Passerini e Ignazio Marino denunciano le iniquità esistenti in un mercato del lavoro sbilanciato tra chi entra e chi esce, dove sono molti i cambiamenti da apportare prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale. Non è un Paese per giovani?</p>
<p>Questa purtroppo è la convinzione di molti. Alla luce della riforma del ministro Fornero si parla a ragione tanto di chi a breve andrà in pensione invece si parla poco di chi andrà in pensione nel 2040, 2050…. In questi giorni l’Isfol ci ha informati che tra i lavoratori con meno di 30 anni uno su quattro ha un lavoro atipico tra quelli che lavorano, inoltre passati due anni il 43.1% di questi lavoratori non trova un occupazione stabile e il 20% finisce senza lavoro.</p>
<p><strong>Verona è una città in cui il mercato del lavoro dei giovani nel 2011 rispetto all&#8217;anno precedente presenta un deterioramento marcato: il tasso di disoccupazione dei giovani dai 15 ai 24 anni è aumentato 2%  e del 3% se si allarga l&#8217;obiettivo agli under 34. In sostanza l’attuale flessibilità si traduce più in una riduzione di tutele e costi che nella promozione di un’effettiva mobilità indotta su di una competizione su conoscenza ed innovazione. </strong></p>
<p>Tutto ciò rischia di accentuare la contrazione della voglia di investire sul futuro. Nonostante la quasi totalità delle nuove generazioni dichiari di avere idee abbastanza chiare sul futuro ed essendo convinti che nei prossimi anni si ridurrà l’ampiezza della copertura pubblica per la previdenza e, sapendo che non riceveranno una pensione adeguata, la maggior parte non fa nulla per garantirsi una vecchiaia serena o perché non ha i soldi necessari o perché non ha trovato il tempo per informarsi. Necessario disboscare la giungla dei contratti atipici e individuare un contratto prevalente di accesso la  lavoro per le nuove generazioni che sicuramente può essere l’apprendistato.</p>
<p><strong>Le nuove generazioni non possono pedalare sempre e solo in salita. Necessario guardare la realtà anche con l’occhio della generazione che sta fra i venti e i trentacinque anni; con gli occhi dunque non dei giovani ma dei nuovi adulti, di coloro che dovrebbero avere già una stabile vita di coppia, un lavoro definito e un accesso alle professioni, un bagaglio culturale e tecnico adeguato, un percorso segnato da valutazioni di merito e non da relazioni con questo o con quello, un accesso al credito non impossibile, un accesso alla casa non impossibile, un po&#8217; meno debito pubblico sulle spalle, qualche prima responsabilità nei luoghi dell’impresa, della ricerca, dell’amministrazione, della politica e così via.</strong></p>
<p>Tutto questo non c&#8217;è, o non c’è abbastanza e così li si gioca il futuro. Alla fine, cerchiamo di stare con chi bussa alla porta e non con chi la tiene chiusa questa resta l’unica ricetta possibile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/senza-pensioni-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aeroporto Catullo</title>
		<link>http://www.cislverona.it/aeroporto-catullo/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/aeroporto-catullo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 12:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria_mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segretario generale]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>
		<category><![CDATA[_Home_featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=4063</guid>
		<description><![CDATA[Se l&#8217;aeroporto di Verona fosse un&#8217;impresa tradizionale e non partecipata da enti pubblici i libri contabili sarebbero in tribunale da molti mesi. Ma probabilmente il fatto che sia un&#8217;azienda pubblica <a href="http://www.cislverona.it/aeroporto-catullo/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4063.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<div>
<p>Se l&#8217;aeroporto di Verona fosse un&#8217;impresa tradizionale e non partecipata da enti pubblici i libri contabili sarebbero in tribunale da molti mesi. Ma probabilmente il fatto che sia un&#8217;azienda pubblica ha permesso una gestione più superficiale fino a determinare un buco da oltre 80 milioni di euro.</p>
<p>Il distratto rischia però ora di coinvolgere non solo la struttura in se, che già  sarebbe pesante per chi ci  lavora, ma determinerebbe un gravissimo deficit per tutta l&#8217;economia scaligera, sia dal punto di vista economico che d&#8217;immagine.</p>
<p>Negli ultimi giorni le critiche nella gestione dello scalo sono state condite per lo più  in salsa pre elettorale, cosa assolutamente evitabile, i problemi quando sono così grandi e importanti dovrebbero essere risolti con la partecipazione di tutti, senza atteggiamenti opportunisti e privi di proposte concreta.</p>
<p>Ora, viste le casse dell&#8217;aeroporto, è difficile pensare ad un risanamento e contemporaneamente ad un rilanci, perché mentre per far decollare un aereo serve carburante per rilanciare un aeroporto servono molti quattrini. <strong>Allora perché non fare come con Alitalia: una new eco nella quale trasferire tutte le attività  non in perdita, lasciare i debiti nella vecchia società  e proporre un concordato ai creditori? Ovviamente sarà  necessario avviare anche  un accertamento di responsabilità  nei confronti degli amministratori. </strong>Mi rendo conto che la mia proposta, oltre che sintetica, potrà  sembrare specie per i creditori impraticabile, ma non vedo altre scelte se non quella d&#8217;impoverire ancor più lo scalo veronese trasferendo i voli negli aeroporti vicini, i quali come falchi non stanno aspettando altro. Ovviamente nella nuova società  i lavoratori dovranno essere rappresentati in un consiglio di vigilanza e controllo per evitare che situazioni come quelle che stiamo vivendo si ripetano.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/aeroporto-catullo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convegno &#8220;Generazioni disuguali &#8211; Le condizioni di vita dei giovani di ieri e di oggi: un confronto&#8221;</title>
		<link>http://www.cislverona.it/convegno-generazioni-disuguali-le-condizioni-di-vita-dei-giovani-di-ieri-e-di-oggi-un-confronto/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/convegno-generazioni-disuguali-le-condizioni-di-vita-dei-giovani-di-ieri-e-di-oggi-un-confronto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria_mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Segretario generale]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=4045</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 22 febbraio 2012 alle  ore 17,30 presso il «Polo Zanotto» &#8211; aula T2 &#8211; Viale dell&#8217;Università, 3 &#8211; Verona si svolgerà il convegno &#8220;Generazioni disuguali &#8211; Le condizioni di vita <a href="http://www.cislverona.it/convegno-generazioni-disuguali-le-condizioni-di-vita-dei-giovani-di-ieri-e-di-oggi-un-confronto/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4045.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Mercoledì 22 febbraio 2012 alle  ore 17,30 presso il «Polo Zanotto» &#8211; aula T2 &#8211; Viale dell&#8217;Università, 3 &#8211; Verona si svolgerà il convegno &#8220;Generazioni disuguali &#8211; Le condizioni di vita dei giovani di ieri e di oggi: un confronto&#8221; a cura di Antonio Schizzerotto, Ugo Trivellato e Nicola Sartor.</p>
<p>Per la prima volta si confronteranno, in modo sistematico,  le condizioni di vita delle giovani generazioni che si sono succedute dal secondo dopoguerra a oggi. Verranno prese in considerazione le principali tappe nel passaggio alla vita adulta (istruzione, lavoro, eventuale entrata in unione e procreazione) e le condizioni economiche e sociali.</p>
<p>Saranno inoltre presentati  i risultati di una ricerca nazionale biennale, promossa dalla Fondazione Ermanno Gorrieri.</p>
<p><a href="http://www.cislverona.it/wp-content/uploads/FEG_INVITO_PresentazioneVR_22-feb-2012_def-.pdf" target="_blank">Locandina</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/convegno-generazioni-disuguali-le-condizioni-di-vita-dei-giovani-di-ieri-e-di-oggi-un-confronto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presidio</title>
		<link>http://www.cislverona.it/presidio/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/presidio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria_mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anolf]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=4034</guid>
		<description><![CDATA[CGIL, CISL e UIL organizzano, su tutto il territorio Nazionale, presidi davanti alle Prefetture per modificare il provvedimento iniquo relativo alla sovra tassa sui permessi e le carte di soggiorno <a href="http://www.cislverona.it/presidio/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4034.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>CGIL, CISL e UIL organizzano, su tutto il territorio Nazionale, presidi davanti alle Prefetture per modificare il provvedimento iniquo relativo alla sovra tassa sui permessi e le carte di soggiorno degli immigrati.</p>
<p><strong> A Verona le Segreterie Provinciali hanno deciso di presidiare la Prefettura  venerdì 10 p.v. alle ore 11.00</strong></p>
<p><a href="http://www.cislverona.it/wp-content/uploads/sovrattassa-permessi-di-sog.pdf" target="_blank">Volantino unitario</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/presidio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblico impiego. Si votano i rappresentati sindacali: scegli Cisl</title>
		<link>http://www.cislverona.it/pubblico-impiego-si-votano-i-rappresentati-sindacali-scegli-cisl/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/pubblico-impiego-si-votano-i-rappresentati-sindacali-scegli-cisl/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cisl Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fps]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=4014</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni 5, 6 e 7 Marzo si terranno le elezioni per il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego: scegli un rappresentante Cisl per affidarti alla nostra competenza e alla <a href="http://www.cislverona.it/pubblico-impiego-si-votano-i-rappresentati-sindacali-scegli-cisl/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4014.png&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Nei <strong>giorni  5, 6 e 7  Marzo</strong> si terranno le <strong>elezioni per il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego</strong>: scegli un rappresentante Cisl per affidarti alla nostra competenza e alla nostra tradizione. L’altissimo numero di lavoratori  coinvolti,  la contemporaneità di  svolgimento delle elezioni su tutto il territorio nazionale  e le  conseguenti ricadute in termini di rappresentatività e di visibilità  mediatica qualificano questo evento come <strong>uno dei più importanti  impegni delle  categorie interessate – CISL SCUOLA e CISL FP   e di tutta la nostra organizzazione sindacale</strong><strong>. </strong>Nella  nostra provincia più di  35.000    dipendenti  saranno chiamati  a  votare  nei  circa 470  seggi aperti  negli ospedali, nelle scuole,  negli asili, nei  comuni, nelle amministrazioni statali e negli enti ed  agenzie pubbliche.</p>
<p>Dall’apertura  della campagna elettorale  le categorie del pubblico hanno avviato un  crescendo organizzativo fatto di incontri  formativi, di convegni, di  riunioni, di predisposizione di supporti pubblicitari …  un impegno  veramente rilevante che  si è tradotto nel <strong>coinvolgimento diretto di quasi  1400  attivisti  e nella presentazione di 910  candidati</strong>.</p>
<p>Verona, 03 febbraio 2012<br />
<em>Massimo Castellani</em><br />
Segretario Generale Cisl Verona</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/pubblico-impiego-si-votano-i-rappresentati-sindacali-scegli-cisl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia economica: La Cisl di Verona è pronta anche per l&#8217;aeroporto Valerio Catullo di Verona</title>
		<link>http://www.cislverona.it/democrazia-economica-la-cisl-di-verona-e-pronta-anche-per-laeroporto-valerio-catullo-di-verona/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/democrazia-economica-la-cisl-di-verona-e-pronta-anche-per-laeroporto-valerio-catullo-di-verona/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria_mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segretario generale]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>
		<category><![CDATA[_Home_featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=4007</guid>
		<description><![CDATA[E il mal governo è emerso anche a Verona. Il potere, quasi assoluto, della televisione ha infatti portato alla ribalta nazionale la grave situazione dell&#8217;aeroporto Valerio Catullo. Dire che non si sapeva nulla <a href="http://www.cislverona.it/democrazia-economica-la-cisl-di-verona-e-pronta-anche-per-laeroporto-valerio-catullo-di-verona/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/4007.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>E il mal governo è emerso anche a Verona. Il potere, quasi assoluto, della televisione ha infatti portato alla ribalta nazionale la grave situazione dell&#8217;aeroporto Valerio Catullo.</p>
<p>Dire che non si sapeva nulla sarebbe falso e ipocrita. Da mesi sul quotidiano l&#8217;Arena venivano riportate dichiarazioni che non lasciavano dubbi sulla situazione difficile che la nuova presidenza stava cercando di arginare. E, prima di fare processi mediatici, è opportuno, che sia avviata un&#8217;indagine per valutare eventuali responsabilità  da parte di chi era tenuto a gestire la struttura.</p>
<p><strong>E&#8217; certo fuori dubbio che di errori ne devono esser stati fatti, e perpetuati nel tempo, se il disavanzo dell&#8217;aeroporto è di circa ottanta milioni di euro. Ma una consolazione, nello stupore e nel rammarico, c&#8217;è: questi fatti in Italia non accadono solo al Sud ma anche al Nord, anzi nel Nord Est.</strong></p>
<p><strong>Allora vien da dire che non è una questione etnica, come qualcuno pensava, ma una banale e grave situazione di malcostume e di interessi personali che vanno oltre il bene comune, che la pubblica gestione dovrebbe garantire</strong></p>
<p><strong></strong> Inoltre, mi viene da pensare che il malcontento dei dipendenti dell&#8217;aeroporto, che ogni tanto proclamavano lo stato di agitazione, &#8221; forse&#8221; dipendesse anche dal fatto che all&#8217;interno dello scalo scaligero vedevano che le cose erano fatte male? E poi mi chiedo: forse lo strumento per prevenire queste situazioni non potrebbe essere la democrazia economica, la partecipazione attiva, anche alle scelte dell&#8217;impresa, da parte dei lavoratori.</p>
<p><strong>La Cisl di Verona è pronta anche per l&#8217;aeroporto Valerio Catullo di Verona.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/democrazia-economica-la-cisl-di-verona-e-pronta-anche-per-laeroporto-valerio-catullo-di-verona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pensioni, previdenza complementare, le novità della riforma Monti da Inas</title>
		<link>http://www.cislverona.it/pensioni-previdenza-complementare-le-novita-della-riforma-monti-da-inas/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/pensioni-previdenza-complementare-le-novita-della-riforma-monti-da-inas/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inas]]></category>
		<category><![CDATA[_Home]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=3997</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo lo speciale mensile Inas Tutela, del mese di gennaio, dedicato alla &#8220;Riforma Monti&#8221;. Nel numero: Domanda di pensione, Trattamenti di famiglia, Previdenza complementare, Permesso di soggiorno, Ricongiungimento familiare, Assistenza <a href="http://www.cislverona.it/pensioni-previdenza-complementare-le-novita-della-riforma-monti-da-inas/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/3997.jpg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Pubblichiamo lo speciale mensile Inas Tutela, del mese di gennaio, dedicato alla &#8220;Riforma Monti&#8221;. Nel numero: Domanda di pensione, Trattamenti di famiglia, Previdenza complementare, Permesso di soggiorno, Ricongiungimento familiare, Assistenza per malattie professionali e molto ancora. Lo speciale è disponibile per lo scaricamento in versione pdf, cliccando su questo link: <a href="http://www.cislverona.it/wp-content/uploads/TUTELA-ottavo-1-2012_Layout-1.pdf">speciale mensile Inas Tutela</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/pensioni-previdenza-complementare-le-novita-della-riforma-monti-da-inas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Infortuni mortali in Veneto nel 2011</title>
		<link>http://www.cislverona.it/infortuni-mortali-in-veneto-nel-2011/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/infortuni-mortali-in-veneto-nel-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dip.salute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sportello Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=3988</guid>
		<description><![CDATA[Oltre 6 vittime al mese, almeno uno alla settimana. E’ la tragica media degli infortuni mortali nel NordEst nel 2011. Con questi numeri crudi si apre il Rapporto annuale 2011 <a href="http://www.cislverona.it/infortuni-mortali-in-veneto-nel-2011/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cislverona.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/3988.jpeg&amp;w=200&amp;h=150&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Oltre 6 vittime al mese, almeno uno alla settimana.</p>
<p>E’ la tragica media degli infortuni mortali nel NordEst nel 2011.</p>
<p>Con questi numeri crudi si apre il Rapporto annuale 2011 di Vega Engineering, società privata con sede a Mestre specializzata nella sicurezza sul lavoro. Nelle sue elaborazioni Vega si concentra sugli eventi mortali occorsi nei posti di lavoro, siano essi fabbriche, uffici, cantieri o campi agricoli, escludendo i  cosiddetti infortuni in itinere e quelli comunque imputabili alla circolazione stradale.</p>
<p>Sono stati 45 i casi di infortunio mortale sul lavoro avvenuti in Veneto nel corso del 2011, dieci in meno rispetto al 2010. Un dato positivo quindi, che premia l’assiduo impegno messo in campo da tutti i soggetti interessati, dalle rappresentanze dei lavoratori e delle imprese fino agli enti pubblici di controllo, nella prevenzione e nella promozione della cultura della sicurezza. Un dato in controtendenza rispetto alle dinamiche nazionali dove invece si registrano 27 casi in più: dai 526 del 2010 ai 553 del 2011.<br />
Il Veneto, nonostante gli ultimi mesi del 2011 siano stati particolarmente funesti, si posiziona tra  le regioni con il più basso indice di incidenza di morti sul lavoro: 21,3 casi per milione di lavoratori occupati. Era al 10° posto nel 2010, scende al 18° nel 2011 (meglio solo Lombardia e Lazio). Sempre secondo questo indice, nei due anni considerati, le regioni più insicure sono il Trentino Alto Adige, l’Abruzzo, la Calabria e la Puglia.<br />
I lavori più pericolosi sono quelli svolti nelle campagne. Il ribaltamento del trattore, l’investimento con mezzi semoventi o il contatto con macchinari in azione, hanno provocato in Italia nel 2011 la morte (con alcune casistiche minori) di 219 persone (182 nel 2010), 68 delle quali erano coltivatori con più di 65 anni di età.<br />
Sempre a livello nazionale nelle Costruzioni i morti sono stati 123 (25 in meno che nel 2010). Qui le cause di morte più frequenti sono la caduta dall’alto del lavoratore (61 casi nel 2011, 89 l’anno prima) o di gravi con il conseguente schiacciamento del lavoratore (26 casi nel 2011 e 16 nel 2010).<br />
L’incidenza di questi due settori nelle morti sul lavoro è tale che nei mesi più freddi dell’anno, quando si ferma o rallenta il lavoro nei campi come nei cantieri, vi sono il minor numero di casi di morte in generale.<br />
Il rapporto presenta anche ulteriori dettagli, dalla nazionalità dei lavoratori vittime dell’infortunio mortale, alla distinzione tra maschi e femmine, comprese le fasce di età e i casi per provincia.<br />
In Veneto il triste primato della provincia con più infortuni nel 2011 spetta a Venezia (9 casi), ultima Verona con 3 morti. Il giorno più pericoloso è il mercoledì (19,5% dei casi), quello più sicuro (escludendo sabato e domenica) è il venerdì (15,6%). Giugno e luglio i mesi peggiori.</p>
<p><strong>Vega Engineering. Rapporto Annuale 2011. Osservatorio Vega Engineering<br />
</strong><a href="http://www.vegaengineering.com/nhtml-allegati/154/32491/0/1/Rapporto-infortuni-mortali-2011-VegaEngineering.pdf" target="_blank">http://www.vegaengineering.com/nhtml-allegati/154/32491/0/1/Rapporto-infortuni-mortali-2011-VegaEngineering.pdf</a><br />
<strong>Statistiche morti sul lavoro triveneto 2011- Osservatorio Vega Engineering<br />
</strong><a href="http://www.vegaengineering.com/nhtml-allegati/154/32491/2/0/Statistiche-morti-lavoro-Triveneto-Osservatorio-sicurezza-lavoro-Vega-Engineering-31-12-11.pdf" target="_blank">http://www.vegaengineering.com/nhtml-allegati/154/32491/2/0/Statistiche-morti-lavoro-Triveneto-Osservatorio-sicurezza-lavoro-Vega-Engineering-31-12-11.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/infortuni-mortali-in-veneto-nel-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Senza pensioni</title>
		<link>http://www.cislverona.it/senza-pensioni/</link>
		<comments>http://www.cislverona.it/senza-pensioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 12:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria_mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Felsa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cislverona.it/?p=3984</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 3 febbraio Ore 18 appuntamento alla FNAC DI VERONA incontriamo Walter Passerini in occasione dell’uscita del libro &#8220;Senza pensioni&#8221;.  Tutto quello che dovete sapere sul vostro futuro e che <a href="http://www.cislverona.it/senza-pensioni/">... &#62;&#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 3 febbraio Ore 18 appuntamento alla FNAC DI VERONA incontriamo Walter Passerini in occasione dell’uscita del libro &#8220;Senza pensioni&#8221;.  Tutto quello che dovete sapere sul vostro futuro e che nessuno osa raccontarvi (Chiarelettere).</p>
<p>Esiste una generazione di esclusi e sprecati, condannati a lavori temporanei e sottopagati, con l’unica prospettiva certa di una pensione minima. In Senza pensioni (Chiarelettere), Walter Passerini e Ignazio Marino denunciano le iniquità esistenti in un mercato del lavoro sbilanciato tra chi entra e chi esce, dove sono molti i cambiamenti da apportare prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale.</p>
<p>Introduce l’incontro Manuela Trevisani giornalista de l’Arena.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cislverona.it/senza-pensioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

